1. La fondazione di Roma Una penisola variegata L’Italia preromana è un vero e proprio mosaico di molti popoli e culture diverse. A nord del , tra il Tevere e l’Arno, sono stanziati gli (in latino , da cui deriva il nome della Toscana), un popolo di origine incerta, caratterizzato da un eccezionale sviluppo artistico, da una ricca cultura urbana e da una lingua diversa da tutte le altre esistenti. Tra il VII e il VI secolo a.C. vissero un periodo di grande espansione, prima di essere progressivamente assorbiti dai Romani, fino a scomparire. A sud fioriscono, accanto a diversi popoli italici, le (la Magna Grecia) , numerose e spesso potenti, come Cuma, Crotone, Siracusa e Agrigento. Nel , l’area compresa tra il mar Tirreno, il Tevere e i colli Albani, sono stanziati i , con i quali confinano, nell’area centrale della penisola, , come i Sabini (situati a est, sugli Appennini), gli Èrnici e gli Equi (a sudest), i Volsci (a sud, sui monti Lepini e nella pianura tra Ardea e Anzio). Latium Etruschi Tusci colonie greche dell’Italia meridionale e della Sicilia Latium Latini diverse altre popolazioni La posizione strategica di Roma Roma sorge in un e costituisce un importante centro di contatto fra culture diverse. La città è situata lungo il basso corso del , fiume dall’ampio bacino che percorre l’Italia centrale e sfocia nel mar Tirreno. Le varie indagini archeologiche che sono state condotte sul , il colle dove secondo la tradizione sarebbe sorto l’insediamento originario, hanno portato alla luce le tracce di una stabile presenza umana sin dall’età protostorica: questa località, in effetti, occupa una posizione perché è situata nei pressi di un’ , un punto dove la corrente è meno forte e l’attraversamento e l’approdo sono più semplici. Non a caso, proprio all’altezza dell’Isola Tiberina, nella piana compresa fra il Tevere e il Palatino, era situato il , un antico , ossia un’area di mercato; lì sostavano mercanti e viaggiatori che scendevano o risalivano il fiume, e lì passavano i percorsi che conducevano verso l’Etruria, la Sabina e il resto del . punto nodale per le comunicazioni Tevere Palatino strategica rispetto alle rotte commerciali ansa del fiume Foro Boario emporium Latium Le mitiche origini greche Secondo la tradizione più diffusa, risalente ai calcoli elaborati dall’erudito del I secolo a.C. Marco Terenzio Varrone (vedi p. 238), la città sarebbe stata fondata il da , figlio del dio Marte e di Rea Silvia, una fanciulla di stirpe regale discendente dall’ , a sua volta figlio di Anchise e della dea Afrodite (la dea Venere dei Romani). A tal riguardo la leggenda, attestata almeno dal IV secolo a.C., narra che, dopo la caduta di Troia e la fine della guerra con gli Achei, Enea sarebbe riuscito a mettersi in salvo grazie all’aiuto divino di sua madre; giunto in Italia, sulle coste del , avrebbe sottomesso le popolazioni locali e sposato una principessa indigena, dando così origine a una stirpe di sovrani che per generazioni avrebbe regnato sulla regione. È, questa, una versione del mito dell’origine di Roma che ambisce a collegare la città e il suo leggendario fondatore, Romolo, con gli , come accade anche nel caso di altre città. 21 aprile del 753 a.C. Romolo eroe troiano Enea Latium eroi del ciclo omerico 2. L’età regia I sette re di Roma sarebbe stato il leggendario fondatore e il , colui che avrebbe organizzato la città stabilendone le leggi: alla sua figura mitica viene attribuita la creazione delle più antiche e importanti istituzioni politiche, sociali e religiose della comunità. Dopo Romolo, sul trono di Roma si sarebbero succeduti altri sei re, ognuno dei quali avrebbe introdotto delle innovazioni ben precise. avrebbe istituito le leggi sacre, riorganizzato il calendario e introdotto i principali collegi sacerdotali (composti da pontefici, àuguri e Vestali, vedi p. 13). avrebbe affermato la supremazia di Roma sulle popolazioni circostanti attraverso una serie di vittorie militari. avrebbe fondato Ostia, assicurando a Roma uno sbocco sul mare, e fatto realizzare il primo ponte sul Tevere, il ponte Sublicio. A , primo sovrano di origini etrusche, viene attribuita la realizzazione di numerose opere pubbliche. Egli, inoltre, avrebbe profondamente trasformato la figura del sovrano, accrescendone i poteri e accentuandone la funzione di capo dell’esercito. Romolo primo re di Roma Numa Pompilio Tullo Ostilio Anco Marzio Tarquinio Prisco