L autore Orazio Augusto, confluita insieme a un altra epistola all amico Floro, composta fra il 20 e il 19 a.C. in un secondo libro di Epistole, pubblicato postumo; di datazione incerta, invece, una terza epistola, indirizzata ai Pisoni (la cosiddetta Ars poetica). Orazio muore il 27 novembre dell 8 a.C., due mesi dopo Mecenate. Vengono se polti l uno accanto all altro, non solo perch cos prevedeva l uso, in caso di morte di clientes e patroni, ma anche perch entrambi avevano molto probabilmente espresso questo desiderio, in nome della loro salda amicizia. 2. Le opere: lirica, satira ed epistole in versi Orazio autore di varie opere poetiche, composte e pubblicate in diversi periodi della sua vita, in un arco temporale che va dagli anni immediatamente successivi alla battaglia di Filippi (42 a.C.) al 13 a.C., anno in cui il poeta torna a dedicarsi alla lirica pubblicando il quarto libro delle Odi e compone un epistola indirizzata ad Augusto, inclusa poi nel secondo libro delle Epistole che sar pubblicato dopo la sua morte. video Le opere di Orazio Gli Ep di Con gli Ep di Orazio introduce a Roma la poesia giambica, cio il genere che i Greci, gi a partire da Aristotele, associavano all invettiva, al vituperio e alla maldicenza. Nella letteratura greca questo filone poetico aveva trovato in Archiloco (VII seco lezione multimediale Orazio: Ep di, Satire, Epistole su scuola.edulia.it lo a.C.) il suo fondatore e in Ipponatte di Efeso (VI secolo a.C.) un suo autorevole continuatore. Ad Archiloco Orazio dichiara di ispirarsi, quando nell epistola I, 19 ri vendica orgogliosamente il merito di aver sperimentato per primo questo genere let terario a Roma (vv. 23-25); a Ipponatte rinvia quando nell ep do 6 si definisce capace di emularne l odio implacabile contro B palo, lo scultore reo di aver effigiato il poeta greco come deforme e brutto (vv. 11-14). Prima di Orazio gi Catullo si era cimentato nella scrittura di componimenti d invettiva particolarmente aggressivi (per esempio gr ce loqui il primo a scrivere un intera raccolta di carmi di ispirazione giambica e pu essere La tradizione giambica greca i carmi 29, 52, 93), ma si era trattato di esperimenti letterari fugaci. Orazio, invece, considerato a tutti gli effetti il primo Archiloco romano . Il termine ep do e la vari tas metrica Pubblicata nel 30 a.C., la raccolta degli Ep di comprende diciassette componimenti cui Orazio aveva cominciato a lavorare dal 41 a.C. Il termine ep do (in latino ep dos) deriva dal greco e indica letteralmente il canto che viene dopo , oppure il verso pi breve che segue un altro pi lungo in una strofe di due versi. Il suo uso con riferimento ai diciassette componimenti di Orazio non da at tribuire al poeta: egli li denomina iambi in due occasioni (Ep di 14, 7; Epistole I, 19, 23); ep di invece li ribattezzano i grammatici latini del IV secolo d.C., tenendo conto della struttura metrica di questi testi, per lo pi fondata appunto sull aggregazione strofica di due versi, uno pi lungo e uno pi corto. Infatti, nei primi dieci ep di si alternano trimetri e dimetri giambici; l ep do 11 in strofe archilochea IV; negli ep di 12-16 si alternano versi giambici e versi dattilici (per la diversa tipologia dei versi pp. 538- 540). Soltanto l ultimo brano della raccolta non ha struttura epodica, poich , con effetto a sorpresa, si presenta come una sequenza continua di trimetri giambici. L ordine dei componimenti non segue un criterio cronologico o tematico, bens metrico. 213