DALLA GUERRA CIVILE AL PRINCIPATO Il perfetto equilibrio delle Odi Con le Odi Orazio raggiunge un equilibrio stilistico straordinario nel dipingere atmosfere delicate e sentimenti di raffinata dolcezza e profondit . Non ricorre a un lessico ricercato; anzi, non si allontana dal sermo, nep pure quando deve descrivere dettagli pi scabrosi: per esempio Lidia si trova in solo angiportu, cio in qualche vicolo desolato (I, 25, 10), e Lide uno scortum, cio una meretrice (II, 11, 21). Tuttavia il cesello distintivo delle Odi si coglie nella plus La callida iunctura su myDbook.it ricerca di connessioni lessicali inattese, di accostamenti inediti di parole comuni (come auream mediocritatem dell ode II, 10, 5 T18), capaci di dare un senso nuo vo alla frase o al verso (la cosiddetta callida iunctura, secondo una nota definizione dello stesso Orazio, contenuta nell Ars poetica ai vv. 47-48). Su questi preziosissimi mosaici lessicali e sulle sensazioni coinvolgenti e musicali che ne derivano si fonda il lirismo delle Odi. In qualche caso lo stile si fa pi sostenuto e aulico: non mancano, infatti, parole desuete (aevum, duellum, ador a ecc.), neologismi con in- (inaudax, inlacrimabilis, inretortus ecc.), con -osus (beluosus, ulcerosus) o con prefissi (deproelians, recan- tatus) e composti epici (centiceps, centim nus ecc.), in virt di una aspirazione al sublime che si fa pi evidente nel pindarismo delle odi civili del quarto libro, espres sione con cui si intende la tendenza di Orazio a mutuare, per l appunto, dal poeta greco P ndaro (vissuto tra il VI e il V secolo a.C.) immagini solenni, forme espressive austere, gusto per l ampiezza monumentale dei periodi e per l audace libert delle transizioni concettuali e sintattiche. LO STILE DI ORAZIO EP DI soluzioni espressionistiche molteplicit degli stili linguaggio diretto e coloristico SATIRE stile prosastico che riproduce il parlato, ma elegante ricorso a elementi popolari ODI equilibrio stilistico e musicale callida iunctura raffinatezza e aspirazione al sublime EPISTOLE stile prosastico toni didascalici 4. La fortuna Il Medioevo Nella letteratura medievale difficile rintracciare risonanze certe dell o pera di Orazio, poich molti dei temi principali della sua poesia, come la fugacit del tempo e il distacco dalle ricchezze, erano confluiti in repertori comuni. Il paleografo e filologo tedesco Ludwig Traube (1861-1907) ha definito il periodo comprendente il X e l XI secolo aetas Horatiana, per la particolare fortuna riscossa dal poeta. In generale il Medioevo interessato soprattutto alle Satire e alle Epistole, in cui meglio si poteva cogliere l Orazio moralista. Anche Dante (1265-1321), del resto, parla di «Orazio satiro» (Inferno IV, 89). 234