i saperi fondamentali Orazio LA SINTESI LA VITA Quinto Orazio Flacco nasce nel 65 a.C. a Venosa, al confine tra Lucania e Apulia. Il padre un liberto che si trasferisce a Roma per affidare l educazione del figlio a un rinomato maestro. audio ripasso in 11 lingue su myDbook.it Intorno ai vent anni, Orazio ad Atene, dove si accosta alla filosofia e alla poesia greca. Ad Atene entra in contatto anche con Marco Giunio Bruto, responsabile, con Gaio Licinio Crasso, dell uccisione di Cesare alle Idi di marzo del 44 a.C., e si impegna a favore della causa repubblicana. Ma con la vittoria dei cesariani a Filippi, nel 42 a.C., e il suicidio di Bruto e Cassio, Orazio cade in disgrazia. Un amnistia gli permette di tornare a Roma, e qui frequenta i circoli culturali legati a Messalla e ad Asinio Pollione, conosce Virgilio e Vario ed entra a far parte del circolo di Mecenate, con il quale stabilir un duraturo sodalizio. Entra in rapporto diretto con Augusto che, affidandogli la composizione del Carmen Saeculare in occasione dei Ludi Saeculares del 17 a.C., lo consacra vate ufficiale del principato. Muore nel novembre dell 8 a.C., due mesi dopo Mecenate, accanto al quale viene sepolto. LE OPERE Orazio avvia la sua attivit di scrittore dopo la battaglia di Filippi, nel 42 a.C., pubblicando il primo libro delle Satire nel 35-34 a.C. e il secondo nel 30 a.C., in coincidenza con la pubblicazione degli Ep di. Compone e pubblica le sue opere lungo tutto il corso della vita: fra il 23 e il 13 a.C. pubblica le Odi, fra cui il Carmen Saeculare (17 a.C.), nel 20 a.C. il primo libro delle Epistole, mentre il secondo, cui si affianca l Epistula ad Pisones, nota come Ars poetica, sar pubblicato dopo la sua morte. LO STILE Lo stile di Orazio si caratterizza per una estrema variet . Il linguaggio espressionistico nelle invettive degli Ep di, componimenti nei quali sperimenta diversi livelli stilistici, conformemente all eterogeneit degli argomenti trattati (eros, guerra, politica), e una forma di scrittura pi immediata e coloristica; un sermo apparentemente spontaneo nei quadretti mimici delle Satire, in cui la simulazione del parlato si carica spesso di elementi popolari e nelle Epistole, in cui la simulazione del parlato si fa pi attenuata in favore di un tono didascalico e protreptico. misurato, limpido ed elegante nelle Odi, il cui tratto distintivo consiste nella ricerca di connessioni lessicali inattese e accostamenti inediti di parole comuni. 320