percorso tematico Pensare l altrove L UTOPIA COME RIFUGIO La poesia di Ora- tato infatti in un altro luogo, inesistente e fortemen- zio si caratterizza per la ricerca di un rifugio dalle te idealizzato, quelle speranze, quei progetti, quelle avversit e dalle delusioni della vita, che il poeta in- aspirazioni, quegli ideali che non potevano trovare dividua nell angulus, un luogo circoscritto e apparta- realizzazione nel mondo reale . to in cui poter coltivare le amicizie e assaporare i piaceri semplici della vita: un altrove privato, dunque, EVASIONI PRIVATE Dopo la fine delle guerre nel quale il poeta si isola e dimentica tutto quanto civili e la stabilizzazione augustea con il conseguen- di negativo caratterizza la vita al di fuori di esso. te, forzato disimpegno dei cittadini dalla politica, Nella fase giovanile della sua produzione poetica emerge nella societ romana un fenomeno peculia- trova spazio, tuttavia, anche un altro tipo di altro- re, che riguarda i cittadini pi abbienti: la passione ve , quello utopistico di un luogo immaginario (le per i viaggi e la ricerca ossessiva di luoghi sempre leggendarie isole dei beati dell ep do 16), lontano nuovi come forma di evasione non pi dai drammi dalle tragedie e dai lutti delle guerre civili, un rifugio della storia, ma dalla noia e dall angoscia esisten- ideale per far fronte allo smarrimento esistenziale. ziale. Si tratta, per , di un tentativo destinato a un La poesia della prima et augustea offre, in effetti, inevitabile fallimento, in quanto espressione dell in- alcuni degli esempi pi significativi di tale anelito soddisfazione e del disagio interiore. Questo stato a evadere da una realt che fonte di angoscia e d animo descritto gi dallo stesso Orazio (epistola disperazione: una condizione alla quale la poesia 11), ma soprattutto in et imperiale, con la rifles- cerca, appunto, risposta attraverso l immaginazione sione filosofica di Seneca (4-62 d.C.), che esso vie- di luoghi alternativi. Accanto alle isole dei beati va- ne sottoposto a una serrata analisi, che si carica di gheggiate da Orazio, si collocano gli scenari, altret- una forte valenza parenetica, vale a dire esortativa, tanto immaginari, delle Bucoliche di Virgilio. Si tratta, nei confronti del destinatario dell opera (si tratta, in- in senso lato, di due utopie : gli autori hanno proiet- fatti, delle Lettere a Lucilio) e, di conseguenza, dei 324