DALLA GUERRA CIVILE AL PRINCIPATO Si tratta di riserve che oggi possiamo considerare del tutto superate: una lettura non prevenuta pu facilmente contrapporre alla presunta monotonia la straordinaria abilit ovidiana nel variare gli stessi moduli compositivi, applicandoli in modo sempre diverso alle differenti situazioni; si potr cos leggere la raccolta nel suo insieme come una grandiosa sequenza di variazioni sul tema dell eroina che soffre per amore: con le parole del latinista Gianpiero Rosati, «l opera appare come una serie di lettere individuali, autonome e differenziate, e al tempo stesso come un testo unitario, dotato di una sua intima coerenza di struttura, di forma, di ideologia». Quanto al sistematico ricorso alle tecniche retoriche, in questa come nelle altre opere ovidiane, da tempo la critica ha smesso di scorgere in esso un limite, indicando piuttosto nella retorica una struttura del linguaggio e del pensiero che non c ragione di considerare, di per s , meno autentica o pi superficiale di qualsiasi altra. Giustamente le Heroides vengono oggi lette e studiate, di conseguenza, come uno dei maggiori capolavori di Ovidio: non per caso esse hanno esercitato un enorme influenza, insieme naturalmente alle Metamorfosi, sulla letteratura europea medievale, moderna e contemporanea. 3. I poemi maggiori lezione multimediale Ovidio: le Metamorfosi su scuola.edulia.it Metamorfosi La doppia identit delle Metamorfosi Le Metamorfosi sono il massimo capolavoro di Ovidio e una delle opere pi importanti della letteratura di ogni tempo: soltanto l Eneide, tra i testi della letteratura latina classica, ha avuto un influenza altrettanto grande sulla cultura europea e mondiale ( pp. 355-356). Composte all incirca tra il 2 e l 8 d.C., si tratta di un poema di quindici libri in esametri, che si pu definire epico per il metro e le dimensioni, sebbene l impianto narrativo sia, di fatto, assai diverso da quello che proprio della maggior parte delle opere appartenenti al genere. Nel corso dei vari libri non viene narrata, infatti, un unica vicenda, bens una serie di racconti mitici di trasformazioni, di estensione notevolmente variabile (da pochi versi a diverse centinaia) e variamente legati tra loro (per contiguit , di volta in volta, cronologica, geografica, genealogica, tematica, narrativa o anche per analogia di metamorfosi), per un totale di circa 250 episodi. Da questo punto di vista, le Metamorfosi si ricollegano piuttosto alla tradizione del poema collettivo o catalogo, nel quale si raccontano cio diverse storie indipendenti l una dall altra ma accomu- gr ce loqui Il poema catalogico da Esiodo a Ovidio nate dalla presenza di uno stesso tema: un genere che risale all altro grande padre della poesia greca, accanto a Omero, vale a dire Esiodo (VII secolo a.C.), e in particolare alla sua Teogonia (poema mitologico che narra la storia e la genealogia degli d i greci), ma che era stato coltivato soprattutto dai poeti alessandrini, tra i quali Callimaco di Cirene e Nicandro di Colofone. Questa doppia natura delle Metamorfosi, di poema epico e insieme catalogico, espressa nel breve proemio, di appena quattro versi: «L animo mi spinge a cantare le forme mutate in nuovi corpi. Ispirate i miei progetti, d i che avete mutato anche quelli, e traete il filo del mio canto ininterrotto, dai primordi del mondo ai miei tempi» (trad. G. Paduano). Da un lato, dunque, l argomento catalogico (in nova mutatas formas / corpora), dall altro la forma epica (perpetuum carmen: un unica, grande storia dalla creazione del mondo ai tempi di Ovidio). 348