DALLA GUERRA CIVILE AL PRINCIPATO i grandi temi Livio Elogio del passato Di fronte alla decadenza morale dell epoca a lui contemporanea, Livio indica nel primo periodo repubblicano un modello ideale di virt e buoni costumi. Il racconto del passato, dunque dal mito della fondazione ( T5, T6, T7, T8) all epoca regia ( T9, T10, T11, T12), fino agli eventi dei primi secoli della Repubblica ( T13, T14, T15) vuole indurre a recuperare le antiche virtutes e gli antichi mores ( T2, T3). Drammatizzazione della storia Se lo scopo della storia in Livio innanzitutto quello di ammonire ed esortare i lettori, funzionale a tale obiettivo la drammatizzazione del racconto: ecco perch nella sua opera sono frequenti elementi spettacolari o emozionanti, per esempio nella vicenda degli Orazi e dei Curiazi ( T11) e in quella di Lucrezia ( T12), ma anche aneddoti degni di memoria, come la parsimonia di Cincinnato ( T1) o il provvidenziale aiuto delle oche del Campidoglio ( T15). Ritratti esemplari La storia di Livio costellata di ritratti di personaggi: questa galleria di exempla serve anch essa a rendere il pi possibile efficace e convincente il messaggio dell autore. Cos , Tarpea simboleggia l avidit ( T10), gli Orazi e i Curiazi il valore militare ( T11), Lucrezia la pudicizia ( T12), Muzio Sc vola il coraggio ( T13), Annibale il nemico per eccellenza ( T16). Paolo Veronese, Lucrezia (particolare), 1580-1585. Vienna, Kunsthistorisches Museum. Discorsi Un altro espediente letterario volto a fornire ai lettori esempi da seguire, a richiamare i valori dell antica romanit , a suscitare emozioni e a unire il pubblico nel ricordo di momenti fondamentali del passato quello dei discorsi dei grandi protagonisti, come Muzio Sc vola ( T13), Publio Cornelio Scipione ( T18) o Tito Quinzio Flaminino ( T19). 460 Cartagine La terza decade dell opera, introdotta da una specifica prefazione ( T4), interamente dedicata al conflitto tra Roma e Cartagine dopo il quale, secondo l autore, aveva preso avvio il processo di decadenza e progressiva corruzione dei costumi , e in particolare alla seconda guerra punica, dominata dal grande antagonista Annibale ( T16, T17), ma anche da modelli positivi come quello di Scipione ( T18).