PALESTRA DELLE COMPETENZE VERSO L ESAME TIPOLOGIA A ANALISI E INTERPRETAZIONE DI UN TESTO LETTERARIO VERSO L ESAME T19 La gratitudine dei Greci verso Roma tratto da Ab Urbe condita XXXIII, 33 latino italiano In questo brano Livio descrive la reazione dei Greci al discorso pronunciato a Corinto nel 196 a.C. dal console Tito Quinzio Flaminino, che, terminata la seconda guerra macedonica, proclama ufficialmente la libert di tutte le popolazioni greche. 1. Ludis vero dimissis cursu prope omnes tendere ad imperatorem Romanum, 2. ut ruente turba in unum adire contingere dextram cupientium, coronas lemniscosque iacientium haud procul periculo fuerit. 3. Sed erat trium ferme et triginta annorum, et cum robur iuventae tum gaudium ex tam insigni gloriae fructu vires suppedita5 bat. 4. Nec praesens tantummodo effusa est laetitia, sed per multos dies gratis et cogitationibus et sermonibus renovata: 5. esse aliquam in terris gentem quae sua impensa, suo labore ac periculo bella gerat pro libertate aliorum, 6. nec hoc finitimis aut propinquae vicinitatis hominibus aut terris continentibus iunctis praestet, 7. sed maria traiciat, ne quod toto orbe terrarum iniustum imperium sit, ubique 10 ius fas lex potentissima sint; 8. una voce praeconis liberatas omnes Graeciae atque Asiae urbes: hoc spe concipere audacis animi fuisse, ad effectum adducere et virtutis et fortunae ingentis. 1. Terminati i giochi tutti andarono di corsa dal generale romano 2. tanto che l accorrere verso un uomo solo della folla desiderosa di avvicinarlo, di toccargli la mano, mentre gli lanciava corone e nastri,1 per poco non lo mise in pericolo. 3. Ma egli aveva allora circa trentatr anni e il vigore della giovinezza, insieme alla gioia che gli veniva dall ottenere una tale gloria, gli dava le forze necessarie. 4. N la gioia si manifest con tale effusione solo sul momento, ma si rinnov per parecchi giorni con pensieri e parole di riconoscenza: 5. c era dunque al mondo un popolo che a sue spese, a proprio rischio e sacrificio combatteva per l altrui libert , 6. e tale servigio non lo rendeva a popolazioni confinanti o vicine, o almeno dello stesso continente, 7. ma passava il mare perch non vi fosse in alcuna parte del mondo alcun ingiusto dominio e dovunque onnipotente fosse il diritto, umano e divino, e la legge. 8. Il semplice proclama dell araldo aveva reso libere tutte le citt della Grecia e dell Asia: aver concepito una tale speranza era segno di animo coraggioso, averla realizzata di valore e fortuna straordinari. (trad. P. Pecchiura) 1. mentre gli lanciava corone e nastri: in segno di onore; nastri di fili d oro o d argento venivano appesi alle corone dei vincitori dei giochi oppure si gettavano verso di loro. 525