i saperi fondamentali LA SINTESI La letteratura del principato IL CONTESTO CULTURALE Con il principato di Augusto (27 a.C.-14 d.C.) ristabilita la pace dopo decenni di guerre civili e si diffonde la convinzione che Roma abbia una missione civilizzatrice nei confronti dei popoli sottomessi, a cui imporre i costumi audio ripasso in 11 lingue su myDbook.it e i valori originari del popolo romano. Con una aperta politica di mecenatismo culturale Augusto coinvolge artisti, poeti e scrittori nella condivisione di tali princ pi, di cui si fa portatore. Nascono circoli intellettuali, promossi da uomini politici come Mecenate, Messalla e Asinio Pollione, che raccolgono i letterati dell epoca, fungendo da intermediari tra la cultura e il potere. LA PRODUZIONE LETTERARIA Nella produzione poetica domina l elegia, genere che consiste in componimenti in distici elegiaci di forme e argomenti diversi, e che a Roma assume tratti distintivi e specifici: la tematica amorosa, il punto di vista soggettivo, la funzione conativa. L elegia latina spesso strutturata come un discorso in prima persona che il poeta rivolge o all amata, nel tentativo di conquistarla, o a un tu generico, come sfogo per l amore infelice di cui protagonista. Essa ripropone motivi topici quali la militia amoris, il servitium amoris, il rapporto tra fides e foedus, il discidium degli amanti, il paraklaus thyron, la poesia d amore come scelta di vita. Nella produzione in prosa si distinguono opere storiografiche e testi eruditi e tecnici. GLI AUTORI L iniziatore dell elegia latina Cornelio Gallo, il primo poeta a dedicarsi esclusivamente a questo genere, autore di una raccolta, Amores, di cui restano pochissimi frammenti. Altri grandi poeti elegiaci del tempo sono, oltre a Ovidio, Tibullo e Properzio. Albio Tibullo nasce nel 55 o nel 50 a.C. in una cittadina del Lazio da agiata famiglia equestre. A Roma frequenta i poeti che si raccolgono intorno al circolo di Messalla, generale e uomo politico che suo amico e protettore. Muore prematuramente fra il 19 e il 18 a.C., interrompendo la scrittura del suo secondo libro di elegie. Dei tre libri noti come Corpus Tibullianum, solo i primi due sono attribuibili con certezza a Tibullo, mentre il terzo comprende testi di autori diversi. Molti componimenti del primo libro sono dedicati a Delia, la donna amata di un amore fatto di illusione e doloroso disincanto. Tipico del procedere monologico di Tibullo nelle elegie di carattere soggettivo l evasione da una situazione esistenziale tormentata verso un passato o un futuro immaginati sempre come migliori del presente. 53