Il contesto storico Dalla guerra civile al principato La battaglia di Filippi e l assetto delle province Alla La fine del triumvirato Il triumvirato comincia a fine del 42 a.C., forti di questa posizione di potere dare segni di cedimento, rivelando la sua natura all interno della res publica, i triumviri muovono guerra a Bruto e Cassio: mentre Lepido resta a Roma, Ottaviano e Antonio affrontano le armate degli ultimi cesaricidi, sbaragliandole definitivamente presso la citt macedone di Filippi. Il meri- di accordo precario. Nel tentativo di ricomporre la frattura che si sta creando, Antonio e Ottaviano si incontrano a Brindisi alla fine del 40 a.C. per rinnovare i loro accordi: l intesa attribuisce al primo il controllo dell Oriente, e al secondo il governo to della vittoria principalmente di Antonio, abile dell Occidente, relegando Lepido sempre pi ai comandante, che ne esce politicamente rafforzato margini. Sesto Pompeo, che contava di sedersi an- e in grado di imporre una revisione a lui favorevo- ch egli al tavolo delle trattative, viene escluso: fal- le della distribuzione dei territori conquistati: gli lito un primo tentativo di accordarsi, Ottaviano si toccano infatti le ricche province dell Oriente. vede costretto a dichiarargli guerra per evitare che Lepido riceve invece l Africa settentrionale, mentre al giovane Ottaviano sono assegnate la Spagna e l Italia: controllare Roma senza dub- con la sua flotta interrompa i rifornimenti di derrate alimentari che giungono a Roma dall Africa. La guerra, per , si rivela talmente difficile che bio un compito tanto prestigioso quanto difficile, Ottaviano deve chiedere il sostegno militare di perch significa doversi misurare con le necessit Antonio; stipulato un nuovo accordo a Taranto nel e gli umori della plebe urbana. A Ottaviano spetta 37 a.C., i due sconfiggono definitivamente le forze poi l onere di assegnare la terra ai veterani delle legioni congedate, una responsabilit particolarmente gravosa perch esaurita la riserva di ager publicus, la terra appartenente al popolo romano si rende necessario espropriare i campi dei piccoli e medi proprietari terrieri, in prevalenza italici: l esperienza, come leggiamo nelle Bucoliche di Virgilio ( p. 61), dev essere stata piuttosto drammatica, di Sesto Pompeo (36 a.C.). Alle operazioni partecipa anche Lepido, che chiede in cambio il controllo della Sicilia; Ottaviano per riesce a far passare le truppe del collega dalla propria parte: a Lepido, dichiarato decaduto dal triumvirato e privato del controllo dell Africa, non resta che ritirarsi a vita privata. tanto che il malumore sfocer , nel 41 a.C., in una vera e propria rivolta, che culmina nella guerra di Perugia. Gli insorti, asserragliatisi nella citt um- bra sotto la guida di Lucio Antonio, fratello del triumviro, vengono atrocemente massacrati dalle truppe di Ottaviano dopo un lungo assedio. Rovine di Filippi. 4. Da Taranto ad Azio Antonio e Cleopatra Subito dopo Filippi, Antonio rivolge le sue attenzioni ai territori d Oriente. Queste province sono infatti le pi appetibili, sia perch molto ricche, sia perch situate a ridosso del territorio dei Parti: un comandante abile e spregiudicato qual Antonio potrebbe garantirsi fama e successo con un operazione militare che, se vincente, permetterebbe di conquistare uno degli imperi pi potenti al mondo. Egli comincia dunque a tessere una rete diplomatica molto fitta con i vari sovrani locali: in particolare si appoggia all Egitto, l ultimo dei grandi regni ellenistici sorti alla morte di Alessandro Magno, che conserva un immenso potenziale economico e militare, e su cui regna Cleopatra assieme al figlio avuto nel 47 a.C. da Giulio Cesare, il piccolo Tolomeo Cesare. A partire dal 41 a.C. i rapporti fra Antonio e Cleopatra si stringono al punto che i due divengono amanti, stabilendo un legame che a Roma 7