DALLA GUERRA CIVILE AL PRINCIPATO in crescendo i sentimenti dei personaggi (Nec te noster amor nec te data dextera quondam, IV, 307); anastrofi che danno dinamicit al testo (Te propter Libycae gentes Noma- dumque tyranni / odere, infensi Tyrii; te propter eundem / extinctus pudor, IV, 320-322); chiasmi (unguibus ora soror foedans et pectora pugnis, IV, 673); endiadi* (veste fulvique pelle leonis, II, 722); hapax (lapsantem, II, 551; septemplicis [da septemplex], XII, 925); omeopt ti* (cedebat clipeoque inimicum hastile trahebat, X, 795); tmesi* (inque ligatus = illigatusque, X, 794); particolari forme di zeugma* (urbem Troianam primum dulcisque meorum / reliquias colerem, ove da colerem dipendono sia urbem Troianam [rispetto al quale vale abitare ], sia dulcis reliquias [rispetto al quale vale custodire ], IV, 343-344). LO STILE DI VIRGILIO BUCOLICHE GEORGICHE ENEIDE Musicalit raffinata ed elegante arcaismi latinismi eruditi Variet di toni: s ezioni precettistiche: precisione terminologica, arcaismi, lessico tecnico-agricolo s ezioni descrittive: eleganza, lirismo Polifonia di voci e punti di vista Riproduzione della vivacit e del colloquialismo del mondo pastorale diminutivi costrutti paratattici Giustapposizione di immagini e sfumature coloristiche Elementi tipicamente epici epiteti e patronimici arcaismi similitudini espressioni pseudo-formulari Riproduzione dell armonia pastorale figure di ripetizione anafore ritornelli Cura retorica enjambement apostrofi ossimori allitterazioni Lessico del pathos e dell introspezione psicologica 4. La fortuna Dal Medioevo all Et moderna Nel Medioevo la grande fortuna di Virgilio connes- sa alla diffusione di un interpretazione allegorica delle sue opere. Trasformato in autore pre-cristiano e saggio profeta, la tradizione cristiana gli attribu la profezia dell avvento di Cristo, identificando il puer dell ecloga IV con il figlio di Dio. Dante Alighieri (1265-1321) ne fa la sua guida spirituale nella Commedia: dal poeta latino egli mutua valori che considera universali, quali il rapporto fra Roma e l Italia, la funzione unificante della lingua latina e la natura esemplare dell Eneide. In et umanistica e rinascimentale si assiste alla riscoperta filologica di Virgilio in Europa, oltre che al consolidamento della sua importanza per la spiritualit del mon- do occidentale. L Eneide, in particolare, viene tradotta pi volte in volgare (la versione pi celebre quella di Annibale Caro, pubblicata postuma nel 1581 a Venezia) ed modello imprescindibile per i poemi cavallereschi di Ludovico Ariosto (1474-1533) e Torquato Tasso (1544-1595). Guarda, invece, soprattutto alle Bucoliche il filone della letteratura arcadica avviato dall umanista Iacopo Sannazaro (1457-1530). Ampia, fra XVII e XVIII secolo, la fortuna della produzione virgiliana e, in par- ticolare, di alcuni episodi dell Eneide, nella tradizione artistica e musicale, come il gruppo scultoreo Enea, Anchise e Ascanio di Gian Lorenzo Bernini (1598-1680) e la Didone abbandonata, melodramma di Pietro Metastasio (1698-1782). 82