UNA STRUTTURA CHIARA DALLA GUERRA CIVILE AL PRINCIPATO Tre tipologie di unit pensate per rispondere alle esigenze della scuola. IL CONTESTO STORICO IL CONTESTO LETTERARIO Tibullo Properzio PERCORSO TEMATICO Citt e campagna VIRGILIO CONTESTO STORICO: i principali Vita dopo la morte ORAZIO i generi letterari: La lirica CLASSICI A CONFRONTO avvenimenti e le loro ricadute sul piano politico e sociale. Virgilio e Orazio PERCORSO TEMATICO Pensare l altrove Augusto L et augustea L epoca d oro di PERCORSO TEMATICO due ragioni: e, per Amore e Psiche, scultura rinvenuta presso la domus di Amore e Psiche a Ostia antica, IV sec. d.C. Roma, Museo Ostiense. 8 a.C.) 76 a.C.-5 d.C. Asinio Pollione, patrono di Virgilio 70-19 a.C. Virgilio 69/68-26 a.C. Cornelio Gallo, iniziatore dell elegia latina 65-8 a.C. Orazio 58 a.C.-17 d.C. Livio ca 69-8 a.C. Gaio Mecenate, collaboratore di Ottaviano e tramite tra il princeps e i letterati 64 a.C.-8 d.C. Valerio Messalla, uomo politico ed erudito, attorno a cui si raccoglie un altro circolo di intellettuali, tra cui Tibullo e Ovidio Perch leggerlo og gi? La ricerca mora le di Orazio costruita su un dialo go costante con il lettore, che egli invit a a condurre una vita liber a da pregiudiz i e convenzi oni sociali. Quo pinus ingens albaque populus ramis? Quid obliquo laborat lympha fugax trepidare rivo? Huc vina et unguenta et nimium brevis dum res et aetas et sororum fila trium patiuntur atra. Cedes co mptis saltibus et domo villaque flavos quam Tiberis lavit, cedes et exstructis in altum nil interest an pauper et infima s rv r m nt m, n n s c s n b n s b ns l nt t mp r t m ´ t t , m r t r D ll lae divitiis potietur heres. Divesne prisco natus ab Inacho Aequ m m m nt r b s n rd s Metro: strofi alcaiche umbram hospitalem consociare amant flores amoenae ferre iube rosae, 20 victima nil miserantis Orci: omnes eodem cogimur, omnium versatur urna serius ocius Aequam memento rebus in arduis servare mentem, non secus in bonis ab insolenti temperatam laetitia, moriture Delli, 5 seu maestus omni tempore vixeris, seu te in remoto gramine per dies festos reclinatum bearis interiore n t Falerni. Ricorda di mantenere sereno il tuo animo nelle vicende avverse, cos come in quelle propizie scevro da sfrenata letizia, o Dellio, destinato a morire, SENTENZIOSITÀ Il testo di Orazio, che si rivolge a Dellio, si apre con una sententia propria di un saggio epicureo: un invito all equilibrio, all atarassia, cio a mantenersi sereni e privi di eccessi tanto nelle situazioni liete quanto nelle avversit : non bisogna esaltarsi nelle prime, n abbattersi eccessivamente nelle seconde. RICCA AGGETTIVAZIONE Orazio sfoggia un uso ricco e sapiente degli aggettivi che dispone variamente a seconda di ci che vuole comunicare. Aequam (v. 1) e Dives (v. 21) sono, non a caso, in posizione iniziale di verso: aequam, che apre anche il componimento, sottolinea l importanza del concetto espresso dalla sententia di apertura. Altri aggettivi (obliquo, exstructis) sono posti in rilievo dall iperbato con cui sono separati dal sostantivo cui si riferiscono. L abbondanza di aggettivi permette a Orazio di proporre ricche e raffinate costruzioni. sia che tu abbia vissuto tutta la tua vita nella tristezza, sia che tu, adagiato su un prato lontano, ti sia beato nei giorni di festa del Falerno di pi antica data. 1-4. Aequam Delli Aequam mentem: la collocazione dei due termini chiave di questa sentenza con cui si apre l ode significativa: l aggettivo Aequam apre il v. 1 e il sostantivo mentem (con cui concordato in iperbato*) chiude la frase (v. 2). L imperativo memento conferisce un rilievo gnomico al concetto di equilibrio qui espresso da Orazio. 5-8. seu maestus Falerni bearis: forma sincopata del futuro anteriore. interiore Falerni: n t sostantivo verbale dal verbo nosco, per designare propriamente l etichetta che i Romani apponevano sui contenitori di vino, indicandovi la data d imbottigliamento con il nome dei consoli; interiore si riferisce al fatto che il vino riposto nella parte pi interna della cella ( cantina ) era sors exitura et nos in aeternum exilium inpositura cumbae. A quale scopo il grande pino e il candido pioppo amano congiungere l ombra ospitale con i rami? Perch l acqua fugace si affatica a scorrere in un tortuoso ruscello? Ordina che qui portino i vini, gli unguenti e i troppo effimeri fiori dell amena rosa, finch lo consentono le cose, l et e gli oscuri stami delle tre sorelle. Lascerai i poderi di tua propriet , la casa e la villa che il biondo Tevere lambisce; li lascerai, e un erede s impossesser dell alto cumulo delle tue ricchezze. Che tu sia ricco e disceso dall antico Inaco oppure povero, d umile stirpe e costretto a giacere sotto il cielo, non deve importarti, perch sarai sempre vittima dell impietoso Orco: naturalmente il pi antico e il pi pregiato (nella fattispecie, il vino cui Orazio si riferisce quello campano del territorio di Falerno, tra i pi celebrati dai Romani). realizza lettere Augusto altri patroni delle gli che investe tutti mecenatismo culturale Gaio una politica di ismo deriva da Il termine mecenat e ambiti artistici. e tramite tra i letterati a.C.), il principal etrusca, dopo Mecenate (ca 69-8 nobile famiglia antichissima e di Di principe. il ri e collaboratori dei pi stretti consiglie abbandona la essere stato uno civili, in seguito guerre le letterario Ottaviano durante a s un circolo e raccoglie intorno e Properzio. politica attiva Orazio tra gli altri, Virgilio, e di di cui fanno parte, altro entourag di Mecenate, un Valerio Accanto al circolo intorno a Marco ali si raccoglie spicco ma letterati e intellettu uomo politico di (64 a.C.-8 d.C.), parte, Messalla Corvino suo circolo fanno ed erudito; del figura anche poeta, oratore te, infine, la e Ovidio. Importan tra gli altri, Tibullo patrono del giovane (76 a.C.-5 d.C.), Pollione 59). Asinio p. di Gaio di Mecenate ( entrer nel circolo Virgilio, che poi Mecenate e gli 17 a.C. Composizione del Carmen Saeculare per i Ludi Saeculares 10-20 d.C. ca. Vienna, Kunsthistorisches Museum. tutti siamo sospinti al medesimo luogo, nell urna si volge la sorte di tutti; essa uscir e presto o tardi ci porr sulla navicella per l esilio eterno. (trad. O. Portuese) Mosaico pavimentale romano raffiguran agli ospiti di 19 un banchett te dei servi o, III sec. d.C. che portano ca. il vino di Orazio Questo si fonda sul ideale principio del dominio di bastare a s s e del stessi (aut rk eia, autosufficie o sufficientia Lucido relati sui), un conce nza , vismo Insiem tto di matric che in Orazio e Ovidio, Orazio e a Virgilio e filosofica, non si estrins eca nella forma dell ascetism latini d et augus uno dei tre massimi poeti o asociale, Il senso della tea. ma si traduc in s stesso La sua vasta misura e l ang e in una ricerca delle del ragion produzione poeta La matur i di una felicit ulus dal mondo abbraccia differenti generi indipendente esterno. it con guarda alle letterari: vicende umane cui Orazio la poesia giamb In questo attegg muove da una consapevole iamento si ica (Ep di); modernit coglie la straord zza delle inquie la lirica (Odi); piena di un poeta tudini e delle contra inaria che ancora i suoi ddizioni che la satira (Satire oggi invita lettori a uno tormentano indistintamen stile di vita e autosufficien autonomo l epistolografi ); te sia gli umili te, libero tanto sia i potent a in versi (Episto Egli cerca di i. intellettuali dai pregiudizi I suoi scritti raggiungere le). quanto dalle recano traccia un equilibrato e distaccato convenzioni una lezione della natura senso della poliedrica del sociali: , questa, che misura (modu suo pensiero, da numerosi non deriva teorizzazioni, s), illustrato ma passi della vi si coglie da astratte sua opera: anche ma dalla propria rebus, «esiste est modus cui esperi sua vita: Orazio l eco delle vicende della , nelle cose, Orazio in enza di vita, ha saputo dare una misura 106); Hoc erat vive gli anni » (Satire I, 1, espressione altri poeti prima difficili della guerra civile in votis: modus come pochi e della succes e dopo di lui. «S , era questo agri non ita traduce in una siva Pax Augus E una lezione magnus, sperimenta che desideravo: la povert e predica morali non si tea; non troppo un pezzo di il benessere con i lettori grande» (Satire stica, ma in economico; terra presenti e futuri, un dialogo conosce l invidi II, 6, 1); auream mediocritate continuano che nella sua m, «l ideale a maldicenti, a vedere rispec via di mezzo poesia ma anche l affett di detrattori come antido » (Odi II, 10, chiate e a ricono ancora oggi to contro il o di amici e ammiratori 5), le loro stesse morso degli scere sinceri. Circos (Odi II, 11, 18). affanni ansie, speran consolazioni tanze dissim talora infelici ze, delusioni, . ili, , rispetto alle Questo DALLA GUERRA CIVILE AL PRINCIPATO ideale ha una quali sempre una sua configurazio profonda lucidit egli mantiene e simbolica nell angulus ne spaziale di sguard Nei suoi scritti (Odi o. circoscritto II, 6, 14), un esplora con o un contes luogo e virt dell an equilibrio vizi to appartato, imo umano trova rifugio in cui il poeta ; con , coltiva i rappor della giustiz PERCH PARLA ia irride l arrivis sicuro senso ti di amicizia «assaporare DI TE mo, l esibiz e pu il dolce oblio e l avidit ; ricono ionismo Orazio invita a cercare della vita affann (Satire II, 6, sce e prova 62), che si tratti e negli altri ata» un equilibrio ad arginare e paure, evitand gli eccessi tra desideri in s della nat a Venos villa in Sabina o gli eccess di qualsiasi (amorosa, politic o di un banch i e rifugiandosi a, della spazio di quiete passione etto tra pochi in uno a, filosofica). Questa scelta e misura. Esiste intimi. reale o simbol Egli non aderis di vita implic per te un angulus ico, in cui riesci paura e vulner a un sentim ce a una precis , e a ritrovare ento di a sentirti al filosofica, ma abilit : per a scuola te stesso/a sicuro Orazio varcar attinge a dottrin dell angulus lontano dal e la comporta il di pensiero caos quotidi Orazio Per quanto sia difficile convivere crede che rischio di adden soglia ci che si conf e e correnti ano? spazi ostili la felicit e trarsi non vada cercata al proprio forieri di morte orientamento ma coltivat in a dentro morale. . E il poeta fuori, terrore non L inquietudine rispetto alla fuga inesorabile quotidianamente con l incertezza del domani, di s , nella guarda con soltanto a ci autonomi e liberi dai condizi capacit di essere che l fisicam dello del tempo si collega all ansia per il futurospazio dell an le gioie che derivano onamenti. enteOrazio mai succes sta al di esorta aTiricercare gulus, ma anche so di trovare piano tempo gioia o appaga in qualcoappagamento a ci che, sul e dal trovare ( T15), al timore della morte ( T19) rale, va oltre dall autolimitazione sa di mento profond il momento amente tuo, dall approvazio presencircoscritti che non dipend te. o, al contrario, al tema della felicit ( T21, T22, ne altrui o entro confini (il modus, la giusta eva Fugacit della vita Modus T23). L unica medicina morale che Orazio offre l invito a ricercare un angolo misura ), che permettano il raggiungimento di un equilibrio, come uno stato di serenit ideale L autore Orazio da fattori esterni 5 per il raccoglimento interioree e per il godimento ( T1, T12, T13, T18). ovvero apprezzi L bedo4 in odio al mare alle strade? LOCUS AMOENUS Ai vv. 9-12 Orazio descrive un locus amoenus quasi personificato: l effetto ottenuto dal ricorso alle sinalefi* tra umbram e hospitalem e tra consociare e amant che nel sottolineare l intreccio ombroso fra i rami del pino e quelli del pioppo restituiscono l immagine di una natura umanizzata. Nella stessa direzione va l utilizzo dei verbi laborat e trepidare, solitamente riferiti a essere umani, in relazione alla rapidit del fiume. di frammenti di gioia semplice e autentica: amori pacati, amicizie sincere ( T17). Sai che cos L bedo: villaggio pi desolato di Gabi e Fidene;6 tuttavia l vorrei vivere Amore Nel trattare dell amore Orazio, CONSAPEVOLEZZA DELLA MORTE Nonostante un incipit* caratterizzato da toni pacati e sereni, la descrizione di loca amoena e del banchetto, nel finale dell ode emerge una nota malinconica che rivela la vera motivazione dell invito oraziano a vivere serenamente e a godere di ogni momento: la morte presto o tardi giunger per tutti. L inevitabilit della morte introdotta dalla riflessione sulle ricchezze (vv. 21-23): la morte non guarda allo status sociale, non fa differenze, arriva per tutti e tutti conduce in aeternum exilium. ? 209 Vita quotidiana Scene e situazioni che puresi ne affronta anche gli aspetti dolorosi vita quotidiana diventano in Orazio esemplificative e, dimentico dei miei, come loro dimentichino di della me, ( T3), d spazio soprattutto ai suoi lati pi dei caratteri umani e dei rapporti sociali: dal parvenu 10 7 e delude facilmente, ma c infuria. leggerezza I, 9 ( T7), all indulgenza verso i difetti del guardare da terra, di lontano, volatile Nettuno che piacevoli e tranquilli. L amore per Orazio dell ep do 4 ( T2) al seccatore della satira in questa consapevolezza ( T11). Elementi prossimo ( T4), al viaggio a Brindisi ( T5), le immagini naturali e i paragoni con il mondo spaccato in presa diretta della societ romana ricorrenti, accanto al richiamo ai modelli per arrivare, infine, al confronto tra la vita di campagna Ma n colui che passando perdella Capua diretto a Roma, coperto di pioggia lirica greca (come il poeta Alceo), sono e la vita di citt ( T8), la sua poesia fornisce uno de gente sub divo moreris, 25 ( pp. 339-341). 22 a.C. alla famiglia Lettura dell Eneide del princeps i grandi temi Orazio o breve L autore Orazio DALLA GUERRA CIVILE AL PRINCIPATO audio lettura 25 a.C. Pubblicazione del De architectura di Vitruvio L ideale dell a e la modernit utosufficienza Orazio 208 15 43 a.C.-17/18 d.C. Ovidio e Tale stato d ango futuro e si identifi scia deriva dall incertezz a del ca, in ultima della morte : un limite dramm istanza, con la paura di aggirare atico, che il ponendosi poeta spera sotto l egida poesia (non protettiva della omnis moriar , «non morir III, 30, 6). del tutto», Odi video Perch leggere Orazio latino italiano 55/50-19/18 a.C. Tibullo Gemma augustea, k.it Vivere con equilibrio 30-15 a.C. Definizione dei tratti canonici dell elegia latina d amore (100-1 a.C.) slide percors L ode indirizzata a Quinto Dellio, personaggio discusso per gli ondeggianti orientamenti politici: dopo una militanza tra le file del cesariano Dolabella, si schier prima con il cesaricida Cassio e poi con Antonio all indomani della battaglia di Filippi (42 a.C.), per passare infine dalla parte di Ottaviano poco prima della battaglia di Azio (31 a.C.). La sua vicenda non sembra avere alcun rapporto con i temi qui sviluppati da Orazio, tra i principali della sua poetica: l imperturbabilit dell animo in ogni circostanza (vv. 1-8), l esortazione al banchetto (vv. 9-16) e l ineluttabilit della morte (vv. 17-28). 49/47-16 ca a.C. Properzio I secolo a.C. 18 su myDboo tratto da Odi II, 3 principato lezione multimedial Augusto e l impero su scuola.edulia.it trovato un universal letteratura hanno storia della cultura quali l arte e la Riti e tradizioni e, pur tra rari periodi nei riuscendo a conciliar si tratta di uno dei potere politico, di profonrapporti con il con l espressione equilibrio nei loro LIVIO la celebrazione di quest ultimo molte luci e ombre, i tre pi i, etiche e civili; di pochi decenni, de istanze personal samente, nell arco PERCORSO TEMATICO miracolo quasi ha visto fiorire Orazio e Ovidio. Propaganda politica Virgilio, grandi poeti latini: AUGUSTO E GLI colui StudiaUALI in 11 lingue si presenta come INTELLETT di gli intellettuali Augusto percorso dopo decenni su myDbook.it e il rapporto con Augusto la prosperit L Arco di Augusto a Rimini. I letterati di epoca Il ruolo di e, con essa, costumi e ai finalmente la pace augustea condividono Roma agli antichi riportare che ha ristabilito apu che (identific e promuovono, colui te insieme come e materiale dell Orien attraverso le loro guerre civili, e 3 civicorruzione morale abbia una missione , di contro alla opere, gli ideali Roma che originari ne valori la convinzio di Augusto dunque un ruolo . A ci si aggiunge l impero svolga to con Antonio) sottomessi e che di cui si valori popoli i e dei i come i princ pi Al contempo lizzatrice nei confront e di Augusto, cos no di conQuesta immagin esprimono augustei, che dimostra provvidenziale. opere degli autori re l anelito alla le sofferenze presenti nelle di fondo, in particola fa portatore, sono e le rinunce che medae le aspirazioni all altro lato della princeps gli ideali regime il anche nuovo con il ne dividere danno espressio comportano comporta o, tuttavia, essi che quegli ideali pace. Al contemp e di sofferenza ne ando l attenzio in termini di rinuncia fanno concentr glia, cio al costo Mecenate, Messalla politica); e lo a, il rapporto perdita della libert e Asinio Pollione (l amore, la sofferenz (a partire dalla ti pi profondi poesia ausvolgono un ruolo come la grande e sui suoi sentimen gli pi evidente di sull individuo di mediazione tra sue espressioni di Virgilio l esempio ma trovi anzi le intellettuali e il potere con il fato). L Eneide i. ale propaganda, dei singoli individu una forma di superfici e delle vicende gustea non sia Un ne dei drammi pacifica. descrizio nella potere non sempre pi alte proprio intellettuali e il poeta di maggior sintonia fra gli Giambattista Tiepolo, stato a lungo il D altra parte la essere dopo che, Mecenate offre le forse proprio perch quello di Ovidio, belle arti all imperatore in esilio da Augusto, caso esemplare del regime 1743. San d.C. viene mandato morali nell 8 Augusto, princ pi i Roma, con successo a Pietroburgo, Museo ) appariva in contrasto (l Ars amatoria dell Ermitage. una sua opera 2 TIBULLO (55/50-19/1 ca a.C.) PROPER ZIO (49/47-16 nomi della letteratura latina. Un percorso chiaro (vita, opere, stile e fortuna dell autore) che consente di mettere a fuoco il senso attuale dei classici e i loro grandi temi. La sezione antologica introdotta da un Incontro con l autore per individuare su testi esemplari idee e stile di ogni autore. T1 La letteratura del ale nella momento eccezion rappresenta un 44 a.C.-14 d.C. GRANDI AUTORI: un affondo sui grandi 10 CLASSICI A CONFRONTO sto culturale 1. Il conte Virgilio e Ovidio breve su myDbook.it La letteratura del principato sintetico ma esaustivo dei generi e degli autori pi significativi dell epoca. Orazio Il contesto letterario OVIDIO slide percorso rario il contesto lette CONTESTO LETTERARIO: un quadro l incontro con l autore percorso i generi letterari: L epica PERCORSO TEMATICO animale ( T25). 8 del tempo. Il poeta prende, tuttavia, in considerazione e fango, vorr vivere in una locanda, n chi ha preso freddo anche i grandi avvenimenti della storia pi recente 9-12. Quo pinus rivo? obliquo rivo?: l iperbato fra obliquo e rivo, con prolessi dell aggettivo rispetto al sostantivo, riproduce quasi visivamente lo scorrere impacciato del ruscello, mentre la designazione di quest ultimo come lympha fugax ( acqua fugace ) crea un particolare effetto di suono capace di riprodurre il mormorio del corso d acqua saltellante fra gli ostacoli del suo sentiero. 13-16. Huc vina atra dum atra: la proposizione temporale rimarca il senso di precariet della vita e l urgenza di profittare sia delle cose presenti, sia della giovane et (aetas), prima che sopraggiunga la morte. Quest ultima icasticamente descritta con la menzione delle tre Parche (Cloto, Lachesi e Atropo), dee corrispondenti alle greche Moire, che presiedevano al destino dell essere umano, filandone lo stame della vita (per questo Orazio definisce atra i loro fila). 17-20. Cedes co mptis heres Cedes: il verbo, ripetuto in anafora* al v. 19, un tecnicismo legale ( rinunciare a tutto ci che si possiede ). co mptis: participio perfetto da c mo, concordato con saltibus, vale letteralmente accumulati , al pari del successivo exstructis (participio perfetto da exstr o, concordato, in iperbato, con divitiis del v. 20): mentre, per , il primo indica un estensione in orizzontale (lett. campi comprati e posti l uno accanto all altro ), il secondo indica un estensione in verticale , quindi ricchezze che si impilano l una sull altra (in altum). lavit: indicativo presente di lav re, preferito da Orazio al pi comune lavare. 21-24. Divesne prisco Orci victima Orci: apposizione del tu sottinteso a dives, pauper e moreris; Orco , una divinit infernale che i Romani identificavano con Plutone, personificazione* del mondo dei morti. 25-28. omnes eodem cumbae urna: ablativo di stato in luogo senza in, ma ha anche valore strumentale ( con l urna ). omnium sors: per descrivere l imprevedibilit e l ineluttabilit della morte, che sceglie a caso le sue vittime , ma alla cui mano rapace nessuno di noi pu sfuggire, Orazio rievoca l usanza di fare delle estrazioni a sorte agitando dei sassolini o dei cocci dentro un recipiente (urna). cumbae: dativo dipendente da inpositura. e della Roma pacificata da Augusto ( T10, T16). si mette a lodare forni e bagni caldi, come le uniche cose che forniscano davvero una vita pienamente fortunata, Gloria poetica Orazio trova 15 un senso pi vivo di esaltazione e di felicit nella sua vocazione di poetain ( T9), che n , se un forte Austro ti avr sballottato alto mare, persiste in qualunque condizione ( T14): pur ( T6), egli presagisce la sua immortalit di per questo motivo, dall altra parte del mare Egeo, ti vendi la nave. poeta attraverso le generazioni future ( T20, essendo un semplice e modesto figlio di liberto L autore Orazio 9 A chi sano e salvo Rodi e la bella Mitilene fanno quel che un modo per sottrarsi alla fuga del tempo T24). Anche questo desiderio di gloria eterna ovvero apprezzi L bedo4 ineodio al maredella e allemorte. strade?5 all angoscia Sai che cos L bedo: villaggio pi desolato di Gabi e il mantello nel solstizio d estate, un costume estivo10 tra i venti nevosi, Fidene; tuttavia l vorrei vivere 6 il Tevere nel pienoguardare dell inverno, nelchemese di sestile il camino. da terra, di lontano, Nettuno infuria. 20 e, dimentico dei miei, come loro si dimentichino di me, 7 Gaetano Previati, La danza delle Ore (particolare), 1899. Milano, Galleria di Piazza Scala. 10 Ma n colui che passando per Capua diretto a Roma, coperto di pioggia vivere in una locanda, n chi ha preso freddo Fin quando si pu esiefango, lavorr Fortuna conserva il volto benigno, 210 caldi, come le uniche cose mette a lodare forni e bagni 8 sia lodata Samo a Roma siano lodate Chio e Rodi,11 ma in assenza. n , se un fortee Austro ti avr sballottato in alto mare, 240 che forniscano davvero una vita pienamente fortunata, 15 241 per questo motivo, dall altra parte del mare Egeo, ti vendi la nave. chi dio sano e salvo Rodi e la bella Mitilene fanno quel che Tu, qualunque oraAil t avr elargito, raccoglila 9 il mantello nel solstizio d estate, un costume estivo10 tra i venti nevosi, il Tevere nel pieno dell inverno, nel mese di sestile il camino. con mano grata e non rimandare nell anno le dolcezze, Fin quando si pu e la Fortuna conserva il volto benigno, ipse dixit I box Ipse dixit restituiscono, anche nei testi in italiano, la voce autentica dell autore caelum, non animum, mutant, qui trans mare currunt. / Strenua non exercet inertia: navibus atque / quadrigis petimus bene vivere. Quod petis, hic est, / est Ulubris, animus si te non deficit aequus. 20 in modo che, in qualunque luogo turaccoglila ti sia trovato, tu possa Tu, qualunque ora il dio t avr elargito, sia lodata Samo a Roma e siano lodate Chio e Rodi,11 ma in assenza. 25 con mano grata e non rimandare nell anno le dolcezze, che, in qualunque luogo tu ti sia trovato, tu possa dire di aver vissutoindiremodo di buon grado; infatti se la ragione e la saggezza di aver vissuto di buon grado; infatti se la ragione e la saggezza ipse dixit caelum, non animum, mutant, qui trans mare currunt. / Strenua non exercet inertia: navibus atque / quadrigis petimus bene vivere. Quod petis, hic est, / est Ulubris, animus si te non deficit aequus. 25 cancellano le angosce, e non un luogo che domina su ampia distesa di mare, cancellano le angosce, e non un luogo che domina su ampia distesa di mare, il cielo cambiano, non l animo, coloro che attraversano il mare. Ci consuma un inerzia infaticabile: con navi e quadrighe cerchiamol animo, il viver bene. Quel che cerchi qui, che attraversano il mare. il cielo cambiano, non coloro 30 ad lubre,12 se non ti manca l animo equo. (trad.e A. Cucchiarelli) Ci consuma un inerzia infaticabile: con navi quadrighe cerchiamo il viver bene. Quel che cerchi qui, 30 ad lubre,12 se non ti manca l animo equo. 4. L bedo: citt non lontana da Colof ne, sulla costa ionica dell Asia Minore; dopo che Lis maco ne fece deportare gli abitanti a Efeso, la citt si spopol e si avvi alla decadenza. 5. in odio al mare e alle strade: nella memoria di Orazio doveva essere rimasta impressa la faticosa avventura in Grecia, in occasione della battaglia di Filippi (42 a.C.). 6. Gabi Fidene: piccoli centri urbani del Lazio (il primo dei due, forse, paese natale di Tibullo), colpiti dallo stesso destino di L bedo: gloriosi in et arcaica, spopolati e decadenti al tempo di Orazio. 7. guardare Nettuno che infuria: guarda- re da terra il mare in tempesta immagine diffusa presso gli autori antichi per indicare una condizione di sicurezza; in particolare Orazio sembra ricollegarsi a Lucrezio, De rerum natura II, 1-4. 8. Capua in una locanda: sul tratto della via Appia che congiungeva Roma a Capua si trovavano numerose locande. Orazio intende dire che la locanda, seppure utile per una sosta temporanea, non pu essere confusa con la meta; allo stesso modo, dice poco dopo, i bagni caldi possono alleviare i fastidi di chi si raffreddato, ma non procurano la vera felicit . 9. Rodi Mitilene: rispettivamente isola dorica dell Egeo, non distante dalla costa dell Asia Minore, e citt dell isola di Lesbo (citata al v. 1). 10. costume estivo: nel testo latino si legge campestre (con sottinteso velamentum, letteralmente velo , rivestimento ), termine che designa propriamente una fascia con cui gli atleti solevano coprirsi i fianchi durante gli esercizi ginnici. 11. Samo Rodi: il verso ha una funzione riassuntiva, poich Orazio cita nuovamente i luoghi gi menzionati nei versi precedenti (vv. 1-2 e v. 17). 12. lubre: localit sperduta nelle Paludi Pontine, a sud di Roma (Cicerone, Epistulae ad familiares VII, 18, 3, la ricorda scherzosamente come popolata da ranocchi). (trad. A. Cucchiarelli) 307 4. L bedo: citt non lontana da Colof ne, sulla costa ionica dell Asia Minore; dopo che Lis maco ne fece deportare gli abitanti a Efeso, la citt si spopol e si avvi alla decadenza. 5. in odio al mare e alle strade: nella me- re da terra il mare in tempesta immagine diffusa presso gli autori antichi per indicare una condizione di sicurezza; in particolare Orazio sembra ricollegarsi a Lucrezio, De rerum natura II, 1-4. 8. Capua in una locanda: sul tratto della dell Asia Minore, e citt dell isola di Lesbo (citata al v. 1). 10. costume estivo: nel testo latino si legge campestre (con sottinteso velamentum, letteralmente velo , rivestimento ), termine che designa propriamente una fascia con