Il contesto letterario La letteratura sotto i Giulio-Claudii 1. Il contesto culturale Gusto barocco Minimo comun denominatore della produzione dell et giulio-claudia quello che la critica ha definito, anacronisticamente, il gusto barocco e ma NOVITÀ DELLA CULTURA GIULIO-CLAUDIA periodo augusteo e l equilibrio di quelli che sono gi percepiti come modelli classici: Si predilige il patetico, la sperimentazione e il dettaglio erudito nierista improntato all eccesso e alla propensione per l oscuro, contro la misura del Virgilio, Orazio, Livio per esempio. Mancanza di sobriet nella trattazione della materia e tendenza al patetismo toccano cos , senza distinzione precisa, poesia e prosa. Da un punto di vista strettamente tecnico, in relazione ai generi letterari che erano stati perfezionati dagli scrittori augustei, una caratteristica di questo nuovo periodo ravvisabile nella spinta alla sperimentazione di nuove soluzioni compositive e alla compenetrazione di gusto erudito, esasperazione del dettaglio e insieme predilezione per la retorica asiana, che meglio permette la dilatazione del testo, lo sconfinamento rispetto alla misura e all equilibrio classico e quindi lo scivolamento verso il patetico. Classicismo e variazione Ne consegue una ricerca della variazione, una tensione allo sviluppo delle potenzialit dei testi-modello e l inizio di un classicismo dove emu Si afferma il gusto per la citazione allusiva e per l imitazione Si affermano le declamationes e le esibizioni letterarie Si sviluppano diversi generi minori, soprattutto poetici lazione e affermazione progressiva dell allusivit costituiscono i principali strumenti di realizzazione letteraria. Davanti all imporsi di una sensazione di raggiunta completezza contenutistica, stilistica, estetica rappresentata dagli autori augustei, si impone insomma una dinamica di confronto perlopi attivata tramite l imitazione, senza profonde innovazioni dei modelli. Mode letterarie L affermarsi di questo gusto favorito in particolare da una serie di tendenze e mode letterarie: per esempio, c un notevole incremento dell attivit oratoria, in particolare delle declamationes, nelle quali l abilit dell autore consiste in un esibizione retorica tesa alla variazione (a volte ingegnosa), all insegna di uno sfoggio erudito di magniloquenza; pur in assenza di precise scuole letterarie e di pensiero, si afferma lo stile asiano e si assiste a una retorizzazione massiccia del testo dalla prosa alla poesia. Sotto il principato di Nerone, in particolare, si sviluppa la moda delle esibizioni poetiche e delle performance letterarie in genere, che saranno potenziate sotto i Flavi con l istituzione regolare di gare letterarie (soprattutto poetiche), che assicureranno il favore del princeps. Un altro dato di rilievo costituito dall affermazione di generi minori, soprat- tutto poetici, che meglio consentono la rielaborazione dei modelli e la dimostrazione delle capacit compositive e retoriche degli autori. Questa predilezione frutto di una parcellizzazione, frammentazione di opere e generi praticati conferma in controluce la mancanza di una regia (potremmo dire) da parte del potere centrale, cio dell imperatore. La crisi del mecenatismo La fine dell accorta opera di mediazione fra il potere politico e gli intellettuali messa in atto da Mecenate segna una frattura tra la politica e la cultura: Tiberio e i suoi successori (con l unica eccezione di Nerone) non si pongono pi il problema di influenzare l attivit letteraria. A fronte del disinteresse del potere politico, si sviluppa una storiografia filosenatoria e ostile al principato, destinata a influenzare la tradizione storiografica (Tacito) e biografica (Svetonio) delle epoche successive. 17