L autore Petronio verbum de verbo / Satura / La parola satura esprime al meglio quello che lo spirito dell opera di Petronio: l origine del nome non sicura, ma entrambe le ipotesi pi accreditate fanno riferimento al concetto di pienezza e di variet . Il termine, infatti, potrebbe derivare dall aggettivo satur, che significa pieno, abbondante , o da sat ra lanx, il piatto carico di primizie date in offerta. In entrambi i casi viene, dunque, recuperata l idea di variegata abbondanza stilistica e contenutistica che caratterizza il genere satirico. Sicuramente il Satyricon pu essere considerato ricco , vario , sovrabbondante : il nome stesso pu essere interpretato come una possibile derivazione da un ipotetico Satirik , sulla falsariga, per esempio, del nome Milesiak che indica la celebre raccolta di novelle di Arist de di Mileto. Un opera, molti temi La variet , in conclusione, la cifra complessiva del Satyricon: la scrittura di Petronio, infatti, fonde assieme generi letterari, combina fra loro di versi registri linguistici, intreccia all interno di una vicenda principale una serie di diramazioni secondarie poste su pi livelli: Encolpio, il protagonista, cede spesso la parola ad altri personaggi, che a loro volta diventano i narratori di vicende che han no vissuto in prima persona o che hanno sentito raccontare. Le peripezie di Encolpio e dei suoi compagni fanno dunque da cornice a una serie di racconti nel racconto , ossia un susseguirsi di digressioni che consentono di ampliare il materiale trattato e, soprattutto, le prospettive e i punti di vista presenti nel testo. Il risultato un coro di voci differenti, che si intreccia con le allusioni ai vari generi letterari e con numerosi temi che di volta in volta fanno la propria compar sa durante lo svolgimento dell azione. Tutto ci contribuisce a creare non solo una condizione di vera e propria polifonia, cio la possibilit di cogliere la visione dei personaggi senza alcun filtro da parte dell autore, ma realizza in un senso pi ampio e concreto quel concetto di satura che probabilmente alla base del nome stesso dell opera. Satyricon, infatti, andrebbe forse inteso come un genitivo plurale greco che sottintende il nominativo plurale latino libri (che a volte si trova invece espli citato, come nel caso del titolo delle Georgiche di Virgilio: Georgicon libri). Il titolo sarebbe, dunque, un esplicito richiamo al genere della satura latina ( p. 366), che caratterizzata non tanto dall ironia quanto dalla variet di temi e generi, peculiarit che, ancora una volta, rende legittimo parlare di pastiche letterario. 3. Lo stile Il realismo lessicale del Satyricon Nel panorama della letteratura latina, il Satyricon STILE si caratterizza per il suo vivido realismo. Il punto di vista inedito: sia le scene de La lingua del Satyricon mimetica del parlato niscono uno spaccato della quotidianit romana come vissuta dalla gente comune. La trama principale e le digressioni sono di volta in volta collegate da un tema chiave scritte che la lingua impiegata, infatti, appartengono alla vita di tutti i giorni e ci for In particolare, il testo ricco di metafore*, grecismi, forme sincopate, metaplasmi (cio il passaggio di un termine da un genere a un altro): tutti elementi tipici della parlata popolare, o comunque di un contesto non linguisticamente sorvegliato. Per quanto si voglia riconoscere un intento caricaturale e dal sapore un po barocco che del resto nello spirito dell epoca in quel gusto per elementi cos sopra le righe rispetto alla tradizione, la realt presentata dall interno e non attraverso stereotipi L azione sempre descritta da un narratore interno 179