L ETÀ GIULIO-CLAUDIA 4. La fortuna Il Medioevo Una versione del Satyricon, non sappiamo quanto completa, sicura mente presente nella Francia del IX secolo, custodita in uno dei monasteri benedet tini dell alta valle della Loira. Qui, fra gli scriptoria delle abbazie di Auxerre, Fleury e Orl ans, il manoscritto copiato pi volte e ne vengono sicuramente redatti dei florilegi (antologie), da cui hanno avuto origine le raccolte di passi scelti in seguito conosciute come excerpta brevia ed excerpta longa ( p. 173). Salvo singolari e spora diche eccezioni, il testo noto si limita a queste raccolte, e Petronio, per secoli, non altro che un nome a cui sono abbinati brevi brani poetici e scarne sentenze. Un eccezione costituita dalla novella della matrona di feso ( T8): l argomento, particolarmente salace e suggestivo, della fedelt di una vedova nei confronti del marito defunto di fronte alle avances di un soldato, assieme al taglio e al ritmo sce nico della narrazione, spiegano le numerose rielaborazioni della novella da parte di vari autori, come quella dell anonimo fiorentino autore del Novellino, una raccolta di cento novelle di vario argomento (pi tardi, nella Francia tra Sei e Settecento, sar inoltre oggetto di diversi adattamenti teatrali). Il Settecento e l Ottocento La fortuna di Petronio nel Settecento testimoniata da Giuseppe Parini (1729-1799) che scrive: «La moda impone / ch Arbitro o Flacco [cio , rispettivamente, Petronio e Orazio] a un bello spirto ingombri / spesso le tasche» (Il Meriggio, vv. 932-934). Anche Alessandro Manzoni (1785-1873) subisce il fascino dell opera: fra il 1803 e il 1804 scrive una satira dal provocatorio titolo di Panegirico a Trimalcione. Questo successo cresce ulteriormente nell Ottocento, in concomitanza con la dif fusione del Decadentismo: lo scrittore francese Joris-Karl Huysmans (1848-1907) fa di Petronio e del Satyricon due dei punti di riferimento di Jean des Esseintes, il protago nista del suo romanzo Controcorrente (À rebours). Lo seguono Oscar Wilde (1854-1900) con Il ritratto di Dorian Gray e il francese Marcel Schwob (1867-1905), che a Petro nio dedica una delle sue Vite immaginarie. Lo scrittore polacco Henryk Sienkiewicz (1846-1916), invece, fa di Petronio un personaggio del romanzo Quo vadis? e il simbolo della crisi morale e spirituale della societ romana in et imperiale. Dal Novecento a oggi L onda lunga del successo di Petronio si estende fino al Nove cento: Francis Scott Fitzgerald (1896-1940) aveva intenzione di chiamare Trimal chio in West Egg il suo romanzo The Great Gatsby. Si pu dunque affermare che siano molte le opere letterarie ispirate al Satyricon (come rappresentazione divertita e cinica della societ ) e al suo autore (per l immagine di raffinato esteta che deriva dal ritratto tacitiano): da un lato, la caratterizzazione del grande Gatsby come un moderno Trimalcione, dall altra Dorian Gray come moderno Petronio. Pi di recente traggono ispirazione dal romanzo di Petronio prima il regista Federi- co Fellini (1920-1993 p. 213) e il poeta Edoardo Sanguineti (1930-2010), autore di una rielaborazione dell opera dal titolo Il giuoco del Satyricon. Un imitazione da Petronio. Autori di riscritture del Satyricon sono anche il latinista Luca Canali (1925-2014), che ha immaginato una versione integrale del romanzo aggiornandone i personag gi all et contemporanea (Satyricon: se Petronio l avesse scritto oggi, 1999), e Gian Mario Villalta (n. 1959) che nel suo Satyricon 2.0 ripercorre la trama del romanzo, ambientandolo nell Italia di oggi ( p. 205). 182