DAI FLAVI A CARACALLA contribuiscono ad accrescere l ostilit del ceto senatorio nei suoi confronti. A partire dal 93 d.C. il principe inizia una feroce repressione contro i dis- Domiziano effigiato su una moneta d argento. sidenti, che porta all eliminazione di grandi personalit , famose per la loro attivit intellettuale. In un simile clima di terrore matura una cospirazione per assassinare Domiziano, che nel 96 d.C. cade vittima di un attentato. GLI IMPERATORI DELLA DINASTIA FLAVIA VESPASIANO (69-79 d.C.) TITO (79-81 d.C.) un generale di origini sabine: sostenuto dalle legioni orientali e danubiane, sconfigge Vitellio ed entra a Roma come imperatore d al ruolo di princeps un profilo dinastico e, con la lex de imperio Vespasiani, istituzionale figlio di Vespasiano il suo principato dura solo due anni ed funestato da calamit DOMIZIANO (81-96 d.C.) il fratello minore di Tito crea consenso organizzando spettacoli pubblici consolida i confini dell impero sul Reno e sul Danubio attira l ostilit dei senatori, regna da despota e viene assassinato 3. Nerva e Traiano qualora l imperatore non abbia figli, serve a con- L et aurea dell impero A prendere il posto di congiure da parte di personalit particolarmente solidare il favore popolare e a prevenire possibili Domiziano viene chiamato un vecchio senatore, potenti e ambiziose. forzare la propria posizione e garantirsi il soste- Traiano (98-117 d.C.). I suoi vent anni di regno Marco Cocceio Nerva (96-98 d.C.). Costui, per raf- gno delle legioni, decide di adottare nel 97 d.C. un personaggio molto amato dall esercito e che ha gi Quando Nerva muore, perci , gli succede coincidono con il momento di massimo splendore ed espansione dell impero: il nuovo princeps (il rivestito diversi incarichi di governo, Marco Ulpio primo originario di una provincia) garantisce la fondata nel II secolo a.C. da coloni provenienti serie di campagne militari che interessano nu- Traiano, proveniente da una citt della Spagna sicurezza delle regioni di confine attraverso una dall Italia. merosi territori, eliminando pericolose minacce Sebbene la storiografia abbia spesso sottoli neato la novit che questa fase riveste nell evoluzione del potere imperiale si parla spesso, per gli imperatori di questo periodo, di principato d adozione , bisogna tuttavia tener presenti i limiti di una simile interpretazione. La scelta da parte del princeps di un successore al di fuori della propria casata, infatti, non dipende da una diversa concezione del potere imperiale, ma perlopi legata a questioni di opportunit politica e, in particolare, alla necessit di garantire stabilit alla propria posizione. Indicare un erede (soprattutto un erede di prestigio), oltre a essere una scelta obbligata 226 e rafforzando la posizione di Roma anche sotto l aspetto del controllo delle rotte commerciali. In particolare, Traiano sottomette la Dacia, regione ricca di miniere d oro situata al di l del Danubio e corrispondente all incirca all attuale Romania (101-105 d.C.); conquista l Arabia nordocciden- tale, fondamentale per il commercio con l India (105-106 d.C.); ottiene importanti successi contro i Parti, istituendo le nuove province dell Armenia, dell Assiria e della Mesopotamia (114-116 d.C.). L avanzata romana si arresta nel 117 d.C. a cau- sa delle rivolte ebraiche in varie province orientali; in quello stesso anno Traiano muore.