Il contesto letterario La letteratura sotto i Giulio-Claudii In Calpurnio si assiste per anche a un rovesciamento di motivi bucolici e la real t cittadina entra con prepotenza e contrasto nel vissuto dei pastori: l esempio pi eloquente proprio la settima ecloga, dove Calpurnio, oltre all elogio di Nerone, in- troduce il motivo del viaggio in citt e una sorta di encomio della vita a Roma, tema, questo, estraneo per tradizione alla precedente poesia bucolica. 3. Gli autori Fedro La vita Vissuto nel I secolo d.C., Fedro un ex schiavo di origine macedone. Dopo essere lezione multimediale Fedro: il genere favolistico su scuola.edulia.it stato affrancato dall imperatore, si dedica all insegnamento sotto il regno di Tiberio. Forse a causa della componente satirica dei suoi componimenti, viene accusato dal prefetto Seiano e subisce un processo, dal quale probabilmente esce incolume poich prosegue la sua attivit di scrittore anche sotto l imperatore Claudio. grazie a Fedro che le fabulae si delineano a Roma come un vero e proprio gene re minore: fino a questo momento, infatti, pur non essendo del tutto assenti dal panorama letterario, non possedevano una propria autonomia ed erano inserite all in terno di satire e commedie (basti l esempio della storia del topo di campagna e del topo di citt in Orazio, Satire II, 6). L opera La nov tas di Fedro Delle favole possediamo cinque libri pi la cosiddetta appendix Perottina (dal nome dell umanista Niccol Perotti, che trascrisse alcuni componimenti da un manoscritto poi andato perduto). Nonostante il modello di riferimento sia Es po autore greco del VI secolo a.C. avvolto di leggendaria fama e considerato iniziatore del genere , nel prologo al primo libro Fedro rivendica la nov tas della propria opera: si dichiara infatti il primo a dare veste poetica alle favole e soprat- FABULAE Il modello di riferimento il greco Es po Sono scritte in senari giambici tutto a scegliere il senario giambico, il metro delle parti dialogate della commedia. Sono caratterizzate dalla variet di temi e personaggi Variet , brevit e morale Da un punto di vista compositivo, le favole hanno tutte un Prediligono la brev tas carnano vizi o virt ; la storia, sviluppata in breve, un paradigma alla luce del quale Hanno un intento pedagogico intento esemplificativo e pedagogico e i personaggi, siano essi umani o animali, intrarre una morale sintetizzata in una massima di carattere universale e proverbiale. L intento educativo di fondo si esplica attraverso una strategia della quale variet (vari tas) e brevit (brev tas), rispetto al modello esopico, costituiscono i due capisaldi. La brevit si rileva in particolare nell organizzazione dei dialoghi e nell apolo- go, la parte finale dove Fedro elabora la morale e la spiegazione allegorica sottesa alla narrazione; la variet invece pi evidente a livello strettamente tematico perch , rispetto alle favole di Es po, in Fedro si hanno anche riferimenti a personaggi romani e a contesti storici specifici. Quello di Fedro uno sguardo che muove dal punto di vista dei pi deboli, delle vittime di ingiustizie sociali, ma le sue favole non arrivano mai all aperto dissenso con il potere imperiale: ironia e critica non sono mai astiose, n , d altra parte, c reale ottimismo nella possibilit che la protesta sociale sottesa al testo possa apportare qualche miglioramento o farsi carico di istanze nuove. 23