DAI FLAVI A CARACALLA 5. Verso la crisi La diarchia: Marco Aurelio e Lucio Vero Secondo quanto stato stabilito a suo tempo da Adriano, alla morte di Antonino Pio la guida della res publica passa nelle mani di Marco Aurelio (161-180 d.C.) e Lucio Vero (161-169 d.C.): si realizza cos una diarchia, cio un governo condiviso da due persone. Colto e raffinato, Marco Aurelio si distingue per la saggezza e l onest del suo operato, ed noto come imperatore filosofo in quanto esponente dello stoicismo; Lucio Vero si dimostra invece un abilissimo capo militare. Nel 165 d.C. la diffusione di una violenta epi- demia, probabilmente di vaiolo, colpisce dura- Statua equestre di Marco Aurelio, ca 175 d.C. Roma, Musei Capitolini. mente l impero. Una delle sue conseguenze l in- debolimento del fronte danubiano, che favorisce un invasione da parte dei Marcomanni e dei Qua- difensivo del limes danubiano, tant vero che i spinti a migrare dalla pressione di altri popoli. Gli (nell Italia nordorientale), una citt chiave per la imperatori decidono di intervenire in prima per- sua posizione strategica, mentre un altra incursio- sona, riuscendo a bloccare l invasione. La mor- ne, che ha luogo verso la Tracia, porta all invasio- di (popolazioni germaniche dell Europa centrale), te improvvisa di Lucio Vero, nel 169 d.C., ha per conseguenze nefaste: la sua scomparsa mette in difficolt l esercito romano e l intero apparato nemici arrivano fino in Italia, assediando Aquileia ne della Grecia. Fra alterne vicende, le operazioni durano oltre dieci anni: Marco Aurelio non ne vede la fine perch muore nel 180 d.C., proprio mentre si Scena di battaglia tra Romani e Germani raffigurata sul cosiddetto sarcofago di Portonaccio, ca 180 d.C. Roma, Museo Nazionale Romano. 230