Il contesto storico Dai Flavi a Caracalla trova a capo delle proprie truppe assieme al figlio che detiene nominalmente il potere, e una serie e successore Commodo. di collaboratori, di volta in volta incaricati di af- Questo periodo della storia di Roma costitui frontare le varie questioni di governo. In questo sce il primo momento in cui il delicato sistema modo il princeps finisce per disinteressarsi sempre imperiale viene messo realmente a dura prova: pi della res publica e della sua amministrazione, indebolito da un epidemia di peste, impegnato preoccupandosi soltanto di curare la propria im- in lunghe ed estenuanti campagne militari, pri- magine di eroico sovrano dai tratti divini e giun- vo di un effettivo apparato burocratico che pos- gendo, per tale ragione, a identificarsi con il dio sa amministrare le province in maniera efficace, Ercole (Hercules Romanus) e a organizzare spetta- l impero viene infatti travolto da una crisi eco- nomica che ne compromette profondamente il coli gladiatori ai quali partecipa in prima persona. Tale atteggiamento contribuisce a esacerbare una funzionamento. L elevata mortalit ha pesanti ri- classe senatoria duramente colpita, nel frattempo, cadute sulla produzione agricola, sulla tassazione da numerose epurazioni. e sull arruolamento, e tutto ci si traduce in carestie, crollo delle entrate statali, indebolimento delle difese: intrappolato in una simile spirale, l impero rischia di soccombere, anche perch co- Il risultato che Commodo perde la vita la not- te dell ultimo giorno di dicembre del 192 d.C., vittima dell ennesima congiura. Con la morte di Commodo si chiude un epoca stretto ad affrontare ribellioni sul fronte interno e della storia di Roma contrassegnata dalla concor- invasioni dall esterno. dia civile: l impero ha ormai perso la compattezza acquisita ai tempi di Traiano e si appresta a vivere Commodo In tale scenario di crisi diventa prin- una fase caratterizzata dai disordini interni. L in- ne di Marco Aurelio. Bisogna ancora una volta le hanno effetti ad ampio raggio, per esempio fa- ceps Commodo (180-192 d.C.), il figlio diciotten- evidenziare che questa scelta perfettamente in linea con la natura del principato: i principi che hanno scelto di adottare il proprio successore lo hanno fatto, in primo luogo, perch privi di figli stabilit politica e l insicurezza economica e sociavorendo l allontanamento della popolazione dalla religione tradizionale (che ha una natura pubblica e politica), intensificando la diffusione di culti di origine orientale ( p. 232). maschi ( p. 226). Il nuovo principe, anche a causa della sua giovane et , per i primi anni governa con il supporto di un gruppo di consiglieri. Questa situazione influenza profondamente il principato di Commodo poich , di fatto, pone le condizioni perch si realizzi una separazione fra l imperatore, 6. Il tramonto dell et aurea La guerra civile e Settimio Severo Nel 193 d.C. Commodo sostituito da Publio Elvio Pertinace, che sostenuto dai senatori e in passato si rive Busto di Commodo raffigurato come Ercole, 180-193 d.C. Roma, Musei Capitolini. lato un valido comandante e ha rivestito numerosi incarichi, fra cui quello di governatore provin- ciale. Ma il suo principato dura appena tre mesi: Pertinace non riesce a guadagnarsi il supporto dei pretoriani, che lo uccidono. Segue, allora, una serie di sovrani o di aspiranti tali, che si contendo- no il potere. Didio Giuliano regna per un paio di mesi, poi viene messo a morte da una congiura dei senatori; nel frattempo, le legioni si sono ribellate alla sua autorit , e i vari contingenti di stanza nelle province hanno acclamato imperatore il proprio generale: Clodio Albino in Britannia, Gaio Pescennio Nigro in Siria, Settimio Severo in Pannonia. 231