DAI FLAVI A CARACALLA 4. Lo stile STILE L impostazione dell Institutio oratoria manualistica, il tono prescrittivo Il lessico L Institutio oratoria un opera a carattere manualistico, ed dunque con- cepita come un susseguirsi di suggerimenti e di consigli, proposti al lettore in un tono generalmente prescrittivo: Nomina declinare et verba in primis pueri sciant: neque enim aliter pervenire ad intellectum sequentium possunt, «I ragazzi imparino in primo luogo a declinare i nomi e a coniugare i verbi, ch altrimenti sar loro impos- Sono presenti molti termini tecnici, grecismi ed espressioni desunte da altri autori presi a modello sibile arrivare a capire il resto» (trad. R. Faranda, P. Pecchiura). Per questa sua par- In virt della finalit didattica, la sintassi piana, chiara e regolare, priva di sententiae a effetto cos come di periodi troppo lunghi e complessi altri autori. ticolare natura, il testo mostra due caratteristiche principali: innanzitutto il lessico delle pagine quintilianee presenta un elevato numero di termini tecnici, propri della grammatica e della teoria retorica, e in particolare di grecismi. La necessit di fare frequenti esempi, inoltre, arricchisce il testo di vocaboli e sintagmi provenienti da La sintassi Coerentemente, poi, con la concezione didattica dell autore, che fon- data sul principio dell esemplarit , la sintassi armonica e regolare, di ispirazione ciceroniana, ma priva di eccessi asiani, ossia con periodi meno ampi e complessi. La chiarezza e l equilibrio della scrittura costituiscono le cifre principali di Quintiliano, che fornisce in prima persona il modello da seguire, riscuotendo grande successo ( p. 313). Egli sostiene, infatti, la necessit di adoperare una prosa equilibrata, ossia priva di marcate figure retoriche o di frasi a effetto. Contrariamente a Seneca, che sceglie uno stile impressionistico, fondato su periodi brevi e concettosi, Quintiliano ritiene che la parola non debba stupire l uditorio: il discorso dev essere piano, chiaro e comprensibile. Questa ragione la medesima che lo porta a discostarsi da alcuni tratti gr ce loqui Discorso lungo e discorso breve della prosa ciceroniana: le sue costruzioni sintattiche sono meno articolate e pi facili da seguire, perch , mentre Cicerone si spinge a realizzare ampie successioni di subordinate incatenate fra loro, Quintiliano evita ogni eccesso, preferendo seguire strutture pi semplici. 5. La fortuna Il Medioevo Durante il Medioevo, il testo di Quintiliano sembra avere una qualche circolazione, sia pur limitata: citazioni di passi dell opera sono presenti negli scritti di vari autori, fra i quali Paolo Àlvaro (IX secolo) e il vescovo Benzone (X secolo). Ispirato alla pedagogia di Quintiliano il trattato sull istruzione dei giovani pr nci pi del domenicano Vincenzo di Beauvais (XIII secolo). Tuttavia, in quest epoca la versione dell Institutio comunemente diffusa era mutila: Francesco Petrarca (13041374), immaginando di scrivere allo stesso Quintiliano, si lamenta di essere riuscito a trovare solo una versione incompleta dell opera e si augura di avere la possibilit di leggerlo per intero (Familiares XXIV, 7). L umanesimo e l Et moderna Quintiliano conosce una grande fortuna a partire dalla plus La riscoperta di Quintiliano su myDbook.it 312 riscoperta, nel 1416, a opera di Poggio Bracciolini (1380-1459). Per tutto il Quattro- cento e il Cinquecento l Institutio oratoria diventa il manuale d insegnamento per eccellenza: l umanista Angelo Poliziano (1454-1494) inaugura la propria attivit di