ucazio ICA LABORATORIO DI EDUCAZIONE CIVICA C ne I V costituzione Il riso Ed INSEGNARE A VIVERE: l educazione tra passato e presente Per esaminare lo sviluppo del ruolo pubblico dell insegnante nel corso del tempo, possiamo confrontare il passato e il presente e chiederci se e come i metodi didattici, le aspettative della societ e il ruolo del docente si siano trasformati. Ma, soprattutto, possiamo riflettere su che cos , per noi, un vero maestro di vita. SPUNTO DI DIBATTITO Partendo dalle riflessioni proposte nei testi che hai letto, discuti in classe su questo tema: Qual lo scopo dell educazione e qual il ruolo che deve assumere l insegnante nella formazione di un individuo? Puoi aiutarti con queste domande: Secondo Petronio l educazione troppo distante dalla vita reale; Quintiliano propone un educazione che prepari l individuo a vivere in societ . Quali sono i pro e i contro di una didattica pratica , orientata quindi all esperienza, e di una didattica teorica , pi centrata invece sui concetti? PROVA DI COMPETENZA 1 Dividete la classe in 3-4 gruppi e immaginate di essere i docenti di una classe a cui stato affidato il compito di progettare un attivit scolastica. Ogni gruppo sceglier uno dei seguenti progetti: Concorso di improvvisazione poetica Giornata dello Sport Settimana della sostenibilit ambientale Campagna contro il cyberbullismo 2 Ciascun gruppo dovr realizzare un va- schema demecum specifico per uno dei progetti proposti, aiutandosi con con la scaletta fornita di seguito. Potete prendere inoltre spunto dalla scheda di esempio che trovate inquadrando il QR code. L obiettivo fornire indicazioni operative che guidino la propria classe nell allestire l attivit , spiegando in modo chiaro, logico e persuasivo come costruire un progetto. Il vademecum dovr essere organizzato cos : Parte 1 Dare forma all idea Guidate gli studenti a definire fin dall inizio l idea alla base del progetto e i valori che vogliono mettere in luce, David Foster Wallace sostiene che lo scopo dell educazione non sia tanto insegnare a pensare , quanto insegnare a che cosa pensare . Qual la tua opinione in proposito? Come pu un docente realizzare questo pensiero nella pratica didattica? La storia della maestra Silvia nel testo di Maddalena Vaglio Tanet e la posizione di Quintiliano rivelano una critica condivisa alla violenza come strumento educativo. Ritieni che a volte il ricorso al pugno di ferro da parte degli insegnanti sia necessario? Credi che la scuola debba farsi carico della gestione dei comportamenti degli alunni o che questa resti esclusivamente responsabilit dei genitori? prima di passare alla fase operativa. Sottolineare che avere chiari questi elementi serve a dare coerenza, direzione e significato alla progettazione e all attivit finale. Spiegate come impostare il lavoro di gruppo in modo etico e collaborativo, valorizzando rispetto, impegno e responsabilit individuale. Parte 2 Organizzare il progetto Individuate le principali difficolt che potrebbero emergere nella realizzazione del progetto. Proponete soluzioni concrete per superare gli ostacoli, valorizzando la collaborazione, l adattabilit e l esperienza. Evienziate come e in quali aspetti del progetto l insegnante o il tutor pu essere un aiuto concreto per strutturare l attivit e orientare il gruppo nelle diverse fasi di progettazione e organizzazione. 3 Condividete i risultati tra i gruppi, confrontando i diversi vademecum. Analizzate le specificit emerse nei vari ambiti e cercate di integrare i diversi risultati, elaborando insieme un vademecum unico che raccolga e armonizzi le diverse prospettive. Per concludere l attivit riflettete insieme sull importanza del ruolo educativo dell insegnante. CHE COSA DICE LA LEGGE L educazione un diritto fondamentale e un dovere della Repubblica, che deve garantire a tutti pari opportunit di crescita e formazione. Lo sancisce la Costituzione nell Art. 33, che riconosce la libert dell insegnamento e la responsabilit dello Stato nel definire le norme generali dell Istruzione, e nell Art. 34, dove si afferma che la scuola aperta a tutti e che il diritto allo studio deve essere reso effettivo anche per chi privo di mezzi. Altri fondanti riferimenti legislativi da consultare sono: Legge 5 febbraio 1992, n. 104: garantisce il diritto all integrazione scolastica delle persone con disabilit e promuove la partecipazione attiva di tutti gli studenti; Legge 8 ottobre 2010, n. 170: tutela gli alunni con Disturbi Specifici dell Apprendimento (DSA), assicurando strumenti adeguati per favorire il successo formativo; Legge 13 luglio 2015, n. 107 ( La Buona Scuola ): promuove l inclusione e la pari dignit educativa, valorizzando autonomia, innovazione e collaborazione tra scuola, famiglie e territorio. 355