L autore Giovenale parole che non muoiono Giovenale Si natura negat, facit indignatio versum Sed quis custodiet ipsos custodes? «Se la natura non ne concede i mezzi, l indignazione a comporre il verso» «Ma chi custodir gli stessi custodi?» Questa sentenza (Satire 1, 79) sintetizza il carattere fondamentale della poesia satirica di Giovenale, per il quale l ispirazione non proviene dal talento naturale, ma dall indignazione di fronte ai vizi degli esseri umani. La frase ripresa sia in epoca medievale (per esempio dal filosofo e vescovo Giovanni di Salisbury, che nelle sue opere cita spesso Giovenale e gli altri autori satirici latini), sia in quella moderna e contemporanea. La domanda, che Giovenale pone nella sesta satira (vv. 48-49) e che si riferisce al controllo sui comportamenti delle donne, esprime sfiducia nei confronti della capacit o dell onest di coloro che hanno compiti di sorveglianza. Il concetto presente gi nell opera del filosofo greco Platone (V-IV secolo a.C.), mentre oggi l espressione citata per lo pi in senso generale, spesso per indicare coloro che cadono nei vizi sui quali loro stessi dovrebbero vigilare. Rara avis in terris nigroque simillima cycno «Uccello raro sulla terra, proprio come un cigno nero» L espressione (Satire 6, 165), citata di solito in forma abbreviata (rara avis), usata da Giovenale in riferimento a una donna di costumi sorvegliati e indica una cosa o una persona di eccezionale rarit . Il concetto arriva fino ai giorni nostri in espressioni diverse, come essere una mosca bianca . Il cigno nero, infine, anche il titolo di un saggio del filosofo e matematico Nassim Nicholas Taleb (n. 1960) che utilizza questa espressione per descrivere l impatto di un avvenimento rarissimo. Jacques Labillardi re, Cigno nero, XVIII-XIX sec. Panem et circenses Mens sana in corpore sano «Pane e giochi del Circo» «Mente sana in corpo sano» Questa espressione (Satire 10, 81) sintetizza le aspirazioni della plebe romana, secondo Giovenale ormai priva della tempra del passato. Con lo stesso significato la formula latina arriva fino a noi: si legge, per esempio, nella Ricerca del tempo perduto di Marcel Proust (1871-1922). L espressione spesso utilizzata in riferimento all atteggiamento demagogico dei potenti che, per ottenere il consenso, cercano di soddisfare i desideri immediati del popolo con promesse facili o benefici effimeri. Questa celebre sentenza di Giovenale (Satire 10, 356) richiama l attenzione sull importanza di prendersi cura non soltanto dell anima, ma anche del corpo. La sua fortuna ininterrotta dall antichit fino ai giorni nostri, dalla letteratura (nel racconto Il monaco nero e nel primo atto del dramma Tre sorelle di Anton echov, 1860-1904) all utilizzo su larga scala per i motti di organizzazioni sportive o militari e istituzioni universitarie. 367