DAI FLAVI A CARACALLA i grandi temi Tacito Rapporto con l altro Guerra civile Le Historiae sono Ambiguit del potere Libert Un tema fondamentale nelle Tacito affronta pi volte il tema del rapporto con l altro, per rimarcare una differenza a volte etnica ( T5) a volte culturale ( T3, T6, T12). L autore non manca, inoltre, di dare una voce apertamente critica verso i Romani a questi altri che popolano i suoi testi ( T4). Tra i personaggi pi riusciti degli Annales c senza dubbio il princeps Tiberio, che incarna perfettamente l ambiguit connaturata a chi detiene il potere. Ne prova la centralit di figure cupe e spregiudicate che egli tollera e promuove: sin dalla sua ascesa al soglio imperiale ( T13), egli deve affidarsi all operato di individui senza scrupoli come Seiano, che supera persino Catilina in mostruosit ( T14). Altra figura di analoga crudelt che affianca e influenza profondamente l operato di un imperatore quella di Agrippina, moglie di Claudio ma anche sua assassina ( T15). dominate dalla narrazione della terribile guerra civile del 69 d.C. L eccezionalit di questa fase della storia di Roma sottolineata fin dal proemio dell opera ( T10), e l analisi di Tacito si sofferma sulla possibilit che vengano sovvertiti i valori della romanit : questo il caso dello stravolgimento dei vincoli affettivi e familiari ( T11). opere di Tacito quello della libert garantita da una responsabile gestione del potere. ci che manca nel terribile governo di Domiziano, sui cui effetti, ora che una nuova fase storica finalmente iniziata, si riflette nell Agricola ( T2). anche un aspetto che ha profonde ricadute sulla cultura della prima et imperiale, come mostra il vivace dibattito oggetto del Dialogus de oratoribus ( T7, T8, T9), nel quale il tema della libert associato alla riflessione sull efficacia dell oratoria in un epoca in cui le deliberazioni sono prese dal potere assoluto dell imperatore. Raffigurazione del grande incendio di Roma del 64 d.C., al tempo dell imperatore Nerone. Tirannide Negli Annales Tacito racconta la progressiva trasformazione di Nerone in un tiranno sfrenato: dall avvelenamento del fratellastro Britannico ( T16) all ascesa di Poppea al suo fianco ( T17), fino all uccisione della stessa Poppea ( T23) e al matricidio di Agrippina ( T18). Nota inoltre la vicenda della persecuzione dei cristiani, ingiustamente accusati da Nerone dell incendio di Roma ( T1, T19). Non manca, infine, il racconto della congiura contro l imperatore ( T20), conclusasi con i suicidi di personaggi di spicco del mondo culturale e politico romano, come Seneca e Lucano ( T21, T22). 398