DAI FLAVI A CARACALLA parole che non muoiono Tacito Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant Proprium humani ingenii est odisse quem laeseris «Quando fanno un deserto, lo chiamano pace» « proprio della natura umana odiare chi hai offeso» Tacito fa pronunciare questa frase a Calg co, re dei Britanni, a proposito dei Romani (Agricola 30, 4). L espressione rovescia l immagine della romanit come portatrice di pace denunciandone l ipocrisia, ed citata ampiamente nelle et successive, specialmente in riferimento a guerre che si vorrebbero giustificare con la ricerca della pace. La frase citata anche nel recente film Il gladiatore II (regia di Ridley Scott, 2024), sequel dell omonimo film del 2000. Questa espressione proviene dall Agricola (42, 3) ed riferita da Tacito all imperatore Domiziano, che comincia a odiare Agricola dopo aver commesso un torto nei suoi confronti. La frase rimasta proverbiale per indicare una situazione che facilmente si verifica nella vita di tutti i giorni: quella nella quale chi stato oggetto di un ingiustizia diviene anche vittima del risentimento di colui che lo ha offeso. Corruptissima republica plurimae leges Instrumentum regni «Le leggi sono moltissime quando lo Stato particolarmente corrotto» In Tacito (Annales XII, 66) l espressione riferita a una nota avvelenatrice, che spesso ha messo le sue abilit al servizio del potere politico, ma presente gi , con senso diverso, in Cicerone e ha grande fortuna, anche in forma variata, in tutta la letteratura latina. Successivamente riferita alla religione, intesa come uno strumento di controllo sulla popolazione: un idea presente, per esempio, nel pensiero di Niccol Machiavelli (1469-1527). La frase tratta dagli Annales (III, 27) e si lega all idea, di grande fortuna, per la quale l abbondanza di leggi causa un indebolimento dello Stato: cos in Utopia di Thomas More (1478-1535) l eccessivo numero di leggi considerato un ingiustizia, mentre per Montesquieu (1689-1755) le leggi inutili rendono meno efficaci quelle necessarie. Arbiter elegantiarum «Arbitro di raffinatezza» Negli Annales (XVI, 18) Tacito d questa famosa definizione di Petronio (I secolo d.C.), per lo pi identificato come l autore del Satyricon. Oggi l espressione ancora utilizzata in riferimento a persone considerate modelli di eleganza, specialmente nel vestire. La formula ha molta fortuna anche nell arte e nella letteratura: presente, per esempio, nel romanzo Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde (1854-1900). Raffigurazione di Tacito tratta da Le opere di Cornelio Tacito di Arthur Murphy, 1829. 414 «Mezzo per regnare»