classici a confronto Seneca e Tacito Le origini SENECA - famiglia agiata e di intellettuali TACITO - origini incerte Seneca nasce a Corduba, l attuale Cordova, nella Spagna Ulteriore, nel 4 a.C. in un contesto non nobile e provinciale. Tuttavia, a Roma la sua famiglia si afferma per le proprie ricchezze e le proprie abilit letterarie: Seneca infatti il figlio di Seneca il Vecchio, detto anche Retore, ed lo zio di Lucano, il poeta che avr grande ma breve fortuna alla corte di Nerone. Delle origini di Tacito sappiamo invece molto poco. Nasce una cinquantina d anni dopo Seneca, tra il 55 e il 58 d.C., e, sebbene nel III secolo d.C. l imperatore Tacito, nativo di Terni, vanti una discendenza dallo storico, pi probabile che quest ultimo sia nato in Gallia. Sappiamo molto poco anche della sua famiglia. L uso della retorica SENECA - retorica come strumento per persuadere e convincere TACITO - retorica come strumento per esprimere differenti punti di vista proprio l abile uso dell eloquenza che rende Seneca inviso a Caligola, all inizio della sua ascesa sulla scena politica romana. Questa abilit si ritrova nei suoi testi, nei quali la retorica impiegata al fine di persuadere e avvincere il lettore, anche talvolta a spese della coerenza interna del ragionamento. Tacito riflette direttamente sul ruolo dell eloquenza nel Dialogus de oratoribus, ma i discorsi hanno un ruolo importante anche nella sua opera storiografica. Spesso, infatti, a essi affidato il compito di esprimere punti di vista diversi, inclusi quelli dei vinti, come nel caso del discorso di Calg co nell Agricola. La forma dialogica SENECA - fittizia TACITO - strumento di riflessione Una parte consistente dell opera di Seneca nota come Dialoghi, ma la denominazione fuorviante: si tratta in realt di saggi su vari argomenti la cui organizzazione (e il cui titolo) non sono dovuti all autore. In generale Seneca predilige l utilizzo di un interlocutore per condurre la propria argomentazione caso esemplare sono le Epistole a Lucilio , e dunque la presenza di una interlocuzione fittizia essenziale alla pratica persuasiva di Seneca. Tacito scrive un vero e proprio dialogo, il Dialogus de oratoribus, nel quale presenta le posizioni diverse di vari personaggi sul problema della decadenza dell oratoria. La forma dialogica questa volta reale diventa lo strumento per riflettere su questioni molto pi ampie, che riguardano la politica e la societ romana del tempo. 484