percorso tematico L identit e il diverso IDENTITÀ A CONFRONTO Per un Romano il celebri versi del libro VI dell Eneide (851-853): «tu diverso , innanzitutto, lo straniero, che si tratti di ricorda, o romano, di dominare le genti; / queste un individuo originario della Grecia o dell Asia Mino- saranno le tue arti, stabilire norme / alla pace, ri- re e dunque un orientale , oppure di un membro sparmiare i sottomessi e debellare i superbi» (trad. dei popoli situati a Nord e dunque un barbaro . L. Canali). In parallelo a questa idea di conquista e Verso entrambi questi poli l atteggiamento di mol- civilizzazione degli altri popoli, la Roma imperiale ti autori latini pu essere definito ambivalente: i si apre alla loro integrazione all interno dello Sta- Greci vengono ammirati per la loro raffinatezza, la to: un processo destinato a culminare nel 212 d.C. loro arte e la loro cultura, ma anche disprezzati per con la concessione, da parte dell imperatore Cara- la loro dissolutezza e per la loro spregiudicatezza calla, della cittadinanza romana a tutti gli abitanti morale. Allo stesso modo i Germani vengono cri- dell Impero (Constitutio Antoniniana). ticati per la loro rozzezza e per le abitudini di vita La convivenza con gli immigrati, d altra parte, selvagge e primitive, ma insieme ammirati per il non sempre priva di problemi, e non mancano coraggio in battaglia e per la schiettezza e purez- esempi di xenofobia e razzismo nella letteratu- za morale: sebbene in modo non cos esplicito e ra latina, in genere focalizzati non tanto sui tratti diretto, sostanzialmente questo l atteggiamento somatici o il colore della pelle, ma piuttosto su che ispira la stesura, da parte di Tacito, del trattato usi, costumi e valori diversi. Cicerone, parlando conosciuto con il titolo di Germania. di Africani, Ispanici e Galli, li definisce nazioni fe- FRA INTEGRAZIONE E RAZZISMO Sul pia- roci e barbare (Epistulae ad Quintum fratrem I, 1, 27), mentre a proposito dei Greci insiste sulla loro no politico, il rapporto di Roma con i popoli stranieri incapacit e frivolezza, coniando l appellativo di- improntato all idea di una missione civilizzatri- spregiativo di Graeculi (De oratore I, 47, 102, 221). ce, sintetizzata in modo esemplare da Virgilio nei Anche i semplici cittadini potevano manifestare 486