Il contesto storico L et giulio-claudia 1. Dopo Augusto te condiviso con lui i propri poteri. Non a caso Una successione dinastica Alla morte di Augusto, agli imperatori ( p. 295), ci racconta che all inizio nel 14 d.C., il compito di guidare la res publica pas- Svetonio, autore di una serie di biografie dedicate Tiberio avrebbe esitato nell accettare il ruolo offer- sa nelle mani di Tiberio, suo figlio adottivo: que- togli, avendo probabilmente capito che il princi- Nerone, il figlio nato dal precedente matrimonio precedenti e che, dopo la morte di Augusto, nulla sti, chiamato prima dell adozione Tiberio Claudio pato augusteo stata un esperienza politica senza di Livia, terza moglie di Augusto, e appartiene a pu essere dato per scontato. uno dei rami pi importanti dell antichissima gens Claudia. Abile amministratore e ottimo generale, Tiberio non gode della stessa popolarit del predecessore, il quale aveva basato il suo prestigio Un compromesso politico chiaro a tutti che Roma non pu tornare in pieno alla precedente forma di governo. Tuttavia, ancora saldamente su strategie irripetibili: si era presentato infat- diffuso, specialmente tra i membri dell aristocra- Giulio Cesare, nonch come restauratore dell or- rispetto che cela il desiderio, da parte del Senato, si aggiunga l abile attivit di propaganda portata ve e il proprio potere, sia pur subordinato all ormai verso la realizzazione di numerose opere pubbli- successori, dunque, rappresentano il necessario ti come figlio adottivo ed erede di un dio, Gaio zia, il rispetto per le istituzioni repubblicane: un dine dopo le sanguinosissime guerre civili. A ci di non abbandonare del tutto le proprie prerogati- avanti dal defunto princeps, manifestatasi attra- irrinunciabile figura del princeps. Tiberio e i suoi che, la promozione del mos maiorum tradizionale e il coinvolgimento di artisti e letterati. Quella del princeps, inoltre, non una magistratura con poteri ben definiti che possano essere automaticamente trasmessi: si tratta piuttosto di un compromesso fra il nuovo ordinamento della res publica e la tradizione. I membri della famiglia di Augusto godono senza dubbio di una posizione di rilievo, rafforzata da una consapevole distribuzione di incarichi: naturale che il princeps appar- titolo che fornisce a chi lo ottiene un ruolo di guida tenga a quella casata che, per via della congiun- Infatti, grazie all imperium proconsulare maius et dinastia giulio-claudia . informale basato su due prerogative fondamentali. zione fra la gens Iulia e la gens Claudia, definita infinitum Augusto non era soggetto alle limitazioni gravanti sulle magistrature ordinarie (prime fra tut- te la collegialit e la temporaneit ) e poteva intervenire in qualsiasi ambito territoriale con un imperium superiore a quello delle altre magistrature; attraverso la tribunicia potestas poteva esercitare il veto, al pari dei tribuni della plebe pur non essendo uno di 2. Tiberio L adozione di Germanico Augusto aveva scelto come proprio successore Tiberio (14-37 d.C.) sol- essi, ed era protetto dalla sacrosanctitas ( inviola- tanto dopo che una serie di morti improvvise ave- eredita l imperium e la tribunicia potestas perch te designati. Per volont di Augusto, per , Tiberio bilit ). Nonostante ci , Tiberio non ottiene, bens stato adottato dal princeps, che ha gradualmen- va via via sottratto al princeps gli eredi inizialmendeve adottare a sua volta Nerone Claudio Druso verbum de verbo / Sacrosanctus / L aggettivo sacrosanctus deriva dall unione di sacer ( sacro ) e sanctus (participio perfetto di sancio, letteralmente rendere inviolabile per mezzo di consacrazione religiosa ) e significa inviolabile , protetto da una sanzione religiosa . riferito innanzitutto a coloro che ricoprono determinate ca- riche pubbliche (per esempio i tribuni, forniti di sacrosancta potestas) e ha valenza anche giuridica (possessiones sacrosanctae sono le propriet inviolabili ). Pi in generale, il termine pu assumere anche il significato di sacro (memoria sacrosancta), augusto (sacrosancta urbs, cio Roma). 5