DAI FLAVI A CARACALLA i grandi temi Apuleio Eloquenza L eloquenza non entra nell opera di Apuleio solo come un tratto di stile, ma fa parte delle tematiche affrontate dalle sue opere. L epoca di Apuleio vede nella letteratura innanzitutto una forma di intrattenimento, e ci si traduce in un attenzione maggiore per la costruzione del testo, che risulta, dunque, brillante e accattivante per i suoi lettori, ma anche funzionale a sostenere la tesi in un processo ( T1, T2, T3). Fantastico Il mondo delle Metamorfosi di Apuleio immerso nel soprannaturale e nel fantastico: la magia, per chi abbastanza curioso, a portata di mano ( T5), e gli esseri umani possono essere trasformati in animali ( T6). Questa dimensione investe anche la biografia dell autore, dal momento che Apuleio dovette difendersi proprio da un accusa di magia. Curios tas Per Apuleio la curios tas, cio il desiderio di apprendere cose nuove, la scintilla che innesca il processo di conoscenza, ma anche il meccanismo che guida il dipanarsi delle vicende raccontate nelle Metamorfosi ( T4, T8). In questo il filosofo e il protagonista del romanzo possono essere accomunati: entrambi sono spinti dalla medesima curios tas. Amore Nelle Metamorfosi l amore ha un ruolo fondamentale, sia nella storia del protagonista, sia nei racconti nel racconto che Apuleio inserisce. Sono ben note, in particolare, la storia della moglie del fabbro ( T9), che riesce abilmente a celare il proprio amante al marito, ma soprattutto la lunga e bellissima favola di Amore e Psiche, nella quale molti critici hanno indicato una chiave di lettura in grado di svelare il senso dell intera opera ( T7, T8). Culto misterico Nel mondo delle Metamorfosi le divinit non esitano a manifestarsi a chi le invoca nel modo corretto e con il giusto spirito, come accade per la dea Iside (dea proveniente dal mondo egizio il cui culto si era diffuso anche nell impero romano, dove divenne oggetto di culti misterici), quando Lucio dedica una preghiera alla Luna ( T10). proprio a Iside che il protagonista deve il lieto fine della sua vicenda e dunque la seconda metamorfosi: partecipando alla processione in onore della dea e mangiando le rose portate dal suo sacerdote, come gli era stato indicato durante la notte, Lucio recupera la forma umana e in seguito si consacra al suo culto ( T11). Giovan Francesco Penni, Matrimonio di Amore e Psiche, 1517-1518. Roma, Villa Farnesina. 500