l incontro con l autore Apuleio T1 Il dentifricio del filosofo tratto da Apolog a 6-7 latino italiano Nella sezione iniziale dell Apolog a vediamo realizzarsi un vero e proprio virtuosismo oratorio: durante il processo gli avversari di Apuleio sono riusciti a convincere un certo Calpurniano a sporgere denuncia contro il retore per via di una polvere sospetta che questi gli avrebbe inviato. Con un abile colpo di scena ecco allora che l oratore mostra la lettera che audio lettura avrebbe recapitato assieme alla strana sostanza. Da questi versi fa osservare all uditorio appare chiaramente che si tratta di una semplice polvere per pulire la bocca, un banale dentifricio, e anzi: si tratta di un prodotto che gli stato chiesto proprio da colui che lo ha denunciato. Adoperando brillantemente le sue eccezionali conoscenze letterarie, Apuleio disinnesca l accusa ridicolizzando i suoi avversari attraverso un vero e proprio elogio del dentifricio, un pezzo di bravura decisamente in linea con l oratoria della seconda sofistica ( p. 503), caratterizzata da temi spesso insignificanti affrontati con raffinatezza ed eleganza. 6.1. Primo igitur leg runt e ludicris meis epistolium de denti- fricio vorsibus scriptum ad quendam Calpurnianum, qui cum adversum me eas litteras prom ret, non vidit profecto cupiditate laedendi, si quid mihi ex illis fieret criminosum, id mihi 5 secum esse commune. 2. Nam petisse eum a me aliquid tersui dentibus vorsus testantur: 3. Calpurniane, salve prop ris vorsibus. Misi, ut petisti, tibi munditias dentium, 6.1. Hanno cominciato col leggere, tra i miei scherzucci poetici, una letterina scritta in versi sul dentifricio e rivolta a un certo Calpurniano, il quale, tirando fuori quella lettera contro di me, non si accorto, nella smania di colpirmi, che, se ci fosse qualche cosa di delittuoso per me, ci sarebbe anche per lui. 2. Infatti i versi provano che fu lui a chiedermi un preparato per la pulizia dei denti. Ecco come lo provano i versi. 3. Calpurniano, salute a te con versi improvvisati. Ti ho mandato, come da tua richiesta, nettezza dei denti, 6. Primo igitur nolit videri? vorsibus: in versi ; l uso di questa forma arcaica (corrispondente al latino classico versibus) conferisce un inattesa solennit alla descrizione del componimento: una letterina (epistolium diminutivo di epistula), che appartiene alle composizioni scherzose (e ludicris), dedicata al dentifricio ! quendam Calpurnianum: l indefinito quidam in latino serve di solito per indicare qualcuno che non si vuole per qualche motivo specificare 512 meglio; accostato a un nome proprio un artificio retorico per appuntare l attenzione dell uditorio sul personaggio inaspettatamente citato. si quid esse commune: se da questi [versi] dovesse venir fuori un qualche indizio di colpevolezza, ci lo accomuner a me : Calpurniano ha presentato una prova che potenzialmente pu ritorcerglisi contro. Nam petisse vorsus testantur: la frase oggettiva dipendente da vorsus testantur, e che costituisce la controaccusa di RIFERIMENTI QUOTIDIANI La centralit assunta da un elemento della vita quotidiana come il dentifricio (cui dedicata qui addirittura una celebrazione in versi) si deve, da un lato, alla sua rilevanza per l accusa dalla quale Apuleio si difende nell Apolog a, ma rientra anche, dall altro, in una tendenza propria dell autore e, pi in generale, della letteratura di et imperiale: quella, cio , a nobilitare, trattandoli come se fossero argomenti elevati, aspetti di vita quotidiana che avrebbero, di per s , ben poca importanza. ne DIGRESSIONI E CITAZIONI La citazio per esteso della lettera in versi inviata da Apuleio a Calpurniano un esempio della tendenza dell autore a inserire dei testi all interno del testo , che si pu ricondurre a una tendenza pi generale alla digressione e all arricchimento del racconto, che trova espressione anche nell aggiunta, per esempio, di citazioni letterarie o espressioni proverbiali. Apuleio, anticipata all inizio del periodo per conferirle maggior impatto; una traduzione pi efficace potrebbe essere: stato lui infatti a chiedere a me un qualcosa per pulire i denti, e lo dimostrano i versi . Calpurnia ne: viene qui riportato il componimento di cui si parlato finora: in senari giambici, un metro tipico della commedia latina, ma tematicamente affine al carme 39 di Catullo (citato esplicitamente pi avanti).