PALESTRA DELLE COMPETENZE VERSO L ESAME TIPOLOGIA A ANALISI E INTERPRETAZIONE DI UN TESTO LETTERARIO VERSO L ESAME T11 Il lieto fine di Lucio tratto da Metamorfosi XI, 15 latino italiano Lucio giunto alla fine delle sue peripezie. Grazie alla sua devozione nei confronti della dea Iside, che aveva invocato nella notte e della quale diventer adepto, il protagonista pu finalmente subire una nuova metamorfosi, che da asino lo riporta alla forma umana, e avere cos il suo lieto fine. Multis et variis exanclatis laboribus magnisque Fortunae tempestatibus et maximis actus procellis ad portum Quietis et aram Misericordiae tandem, Luci, venisti. Nec tibi natales ac ne dignitas quidem, vel ipsa, qua flores, usquam doctrina profuit, sed lubrico virentis aetatulae ad serviles delapsus voluptates curiositatis inprosperae 5 sinistrum praemium reportasti. Sed utcumque Fortunae caecitas, dum te pessimis periculis discruciat, ad religiosam istam beatitudinem inprovida produxit malitia. Eat nunc et summo furore saeviat et crudelitati suae materiem quaerat aliam; nam in eos, quorum sibi vitas [servitium] deae nostrae maiestas vindicavit, non habet locum casus infestus. Quid latrones, quid ferae, quid servitium, quid asperrimo- 10 rum itinerum ambages reciprocae, quid metus mortis cotidianae nefariae Fortunae profuit? In tutelam iam receptus es Fortunae, sed videntis, quae suae lucis splendore ceteros etiam deos illuminat. Sume iam vultum laetiorem candido isto habitu tuo congruentem, comitare pompam deae sospitatricis inovanti gradu. Videant Dopo tante e cos varie tribolazioni, dopo essere stato travagliato dalle pi grandi tempeste e dai pi fieri tormenti della Sventura, finalmente, o Lucio, sei giunto al porto della Pace e all altare della Misericordia. A nulla t valsa la nobilt dei natali o il grado sociale o la brillante cultura che possiedi: ma, scivolando sulla china d una giovinezza fin troppo immatura, ti sei ingolfato nelle pi basse volutt ed un bel tristo premio hai riportato dalla tua maledetta curiosit .1 Ci nonostante, la cieca Fortuna, mentre ti tormentava con le peggiori prove, ti stava avviando, come vero che ogni male non viene per nuocere, alla felicit di codesta vita religiosa. Vada ormai in buona pace e incrudelisca altrove a suo piacimento e altrove si cerchi le vittime su cui infierire: giacch coloro che hanno consacrato la vita alla maest della nostra dea sono franchi d ogni caso avverso. Ladroni, belve, schiavit , tutto quel girare e rigirare senza posa in faticosissimi viaggi, quegli spaventi di morire che si ripetevano tutti i giorni e con ci ? Che ci ha guadagnato la malvagia Fortuna? Ora puoi dire di essere veramente sotto la protezione della Fortuna, ma di una Fortuna veggente, che con lo splendore della sua luce illumina anche gli altri d i. Ora voglio vederti lieto, come si conviene a codesta tua candida veste. Va , e con passo esultante accompagna la processione della dea salvatrice.2 Ti vedano pure gli empi, 1. maledetta curiosit : anche nelle conclusioni della vicenda si fa nuovamente riferimento alla curiosit , qui associata all immaturit giovanile di Lucio, che si fatto attrarre da una smania di conoscenza deleteria e pericolosa perch mal riposta. Come si vedr nelle righe subito successive, dalla dea Iside che provengono la vera fortuna e la vera conoscenza. 2. dea salvatrice: si parla qui di Iside, alla cui processione Lucio esortato a unirsi. 539