Il contesto storico Dal Tardoantico al Medioevo 1. L impero si sfalda Da Caracalla a Elagabalo Per mantenere il trono fa edificare sul Palatino un tempio in onore della divinit solare. imperiale, l ambizioso Caracalla (211-217 d.C.) non Alessandro Severo La vita dissoluta e la condotta giurista Papiniano ( p. 573), gi consigliere di suo dei pretoriani, che lo uccidono. Viene acclama Antoniniana, nel 212 d.C. il princeps estende la nome di Alessandro Severo (222-235 d.C.). Duran le province, garantendo cos maggiori entrate alle che, pur avvenendo oltre i confini dell impero, poi in numerose guerre lungo i confini. Nel corso seguito di conflitti interni, l impero dei Parti, gui vittima di una congiura. suo posto sorge il cosiddetto secondo impero per- verna solo pochi mesi, perch muore combattendo che salita al potere, quella dei Sas nidi ( vedi sobillata da Giulia Mesa, zia di Caracalla, che ave gressivo del precedente, al punto da spingersi ad re in giro la voce che i suoi due nipoti, Elagabalo e il malcontento dei suoi soldati, e Alessandro Seve si fa scrupoli nel far assassinare il fratello Geta e il immorale di Elagabalo provocano l insurrezione padre Settimio Severo. Emanando la Constitutio to imperatore suo cugino Bassiano, che assume il cittadinanza romana a tutti gli abitanti liberi del te il suo regno, nel 226 d.C. si verifica un episodio casse dell impero ( p. 233). Caracalla si impegna avr numerose e gravi conseguenze per Roma: a di una campagna contro i Parti, nel 217 d.C. cade dato dalla dinastia degli Ars cidi, si dissolve; al Il suo successore, Macrino (217-218 d.C.), go siano o impero sas nide, dal nome della dinastia con le proprie truppe contro una legione ribelle, sotto). Questo nuovo impero si rivela molto pi ag va approfittato del diffuso malcontento per mette attaccare Roma. Vari insuccessi militari provocano Bassiano, fossero figli del precedente imperatore. ro viene assassinato. quattordicenne. Il suo breve principato viene ri che le fonti definiscono un rozzo soldato, semibar il culto del dio Sole, tanto che il giovane sovrano no detto Massimino il Trace. Elagabalo (218-222 d.C.) sale al potere appena cordato per il tentativo di imporre a tutto l impero Al suo posto acclamato, nel 235 d.C., un uomo baro e di umili origini: Gaio Giulio Vero Massimi- STORIA Il grande nemico di Roma Il primo grande impero del mondo antico l impero persiano o impero achemenide, fondato da Ciro il Grande verso la met del VI secolo a.C. Esteso, nel suo momento di massimo splendore, dall Egitto ai confini dell India, uno dei pi grandi imperi della storia dell uomo. A partire dal V secolo a.C. conosce un periodo di debolezza che si conclude, nel secolo successivo, con la conquista a opera di Alessandro Magno, vincitore nel 330 a.C. dell ultimo sovrano, Dario III. Il regno di Alessandro Magno ha breve durata: dopo la sua morte, nel 323 a.C., l impero viene suddiviso fra i suoi generali, i di dochi, che ben presto cominciano a scontrarsi per l egemonia. Da queste guerre emerge Sel uco, abile militare che fra il 306 e il 305 a.C. riesce a salire sul trono di Babilonia con il nome di Sel uco I Nic tore (ossia il Vincitore ); egli impone rapidamente la propria autorit su un territorio, noto come impero sel ucide, che sotto i suoi successori arriver Ardashir riceve l investitura dal dio Ahura Mazda, rilievo rupestre a Naqsh-e Rostam, in Iran. a estendersi dall Egeo all Afghanistan. Indebolito da vari fattori, l impero sel ucide per costretto a cedere al piccolo ma agguerrito regno di Partia, dominato dalla dinastia ars cide. Mentre ci che resta del dominio sel ucide viene conquistato da Pompeo nel 64 d.C., gli Ars cidi danno vita all impero ars cide o partico, che si trova ben presto a fare i conti con la ribellione di un sovrano vassallo, Ardashir, il quale controlla la Persia. Sconfitto, nel 224 d.C., l ultimo re dei Parti, Vologase VI, Ardashir inaugura l era dell impero sas nide, detto anche secondo impero persiano, che rappresenter una minaccia costante per l impero romano anche quando, nel 651 d.C., verr conquistato dal califfato islamico. 551