DAL TARDOANTICO AL MEDIOEVO 2. L anarchia militare Il principato della svolta Con l assassinio di Ales nipote di Gordiano, Gordiano III, che muore nel 244 d.C. A Gordiano III succede Filippo detto l Arabo sandro Severo si apre per la storia di Roma il pe per via delle sue origini, che il 21 aprile 248 d.C. (235-283 d.C.), che si associa a una profonda crisi anni dalla fondazione di Roma; l anno successivo riodo definito dagli storici di anarchia militare celebra a Roma con i fastosi Ludi saeculares i mille dell impero. viene assassinato. costituisce un momento di svolta: nella spietata de comandante delle truppe sul fronte danubiano, che Il principato di Massimino il Trace (235-238 d.C.) scrizione dell imperatore come vio lento e ignorante dobbiamo rico noscere l ostilit della vecchia classe dirigente per il nuovo corso verso cui si sta avvian do l impero, che comincia a identificarsi sempre pi Busto dell imperatore Massimino il Trace, III sec. d.C. Roma, Musei Capitolini. A quel punto il potere passa nelle mani di Decio, per muore nel 251 d.C. combattendo contro i Goti, primo imperatore romano a cadere in battaglia. Al suo posto viene acclamato Treboniano Gallo, ucciso nel 253 d.C. in conseguenza della ribellione di un ufficiale di nome Emiliano, che muore tradito dalle sue truppe. Gli succede un senatore di antica e nobile fa strettamente con il suo miglia, Valeriano, che subito condivide il potere servizio quasi esclusivo dell esercito in Occidente. Scontratosi con i Per apparato militare, al cui con il figlio Gallieno, al quale affida il comando sono dedicate la struttura siani, Valeriano muore nel 260 d.C., secondo la tra amministrativa e il mecca nismo di esazione fiscale. dizione mentre ai lavori forzati assieme ad altri prigionieri romani. Potere assoluto L imperatore ormai diventato La fine? La suddivisione dell impero concepita assoluto basato esclusivamente sulla forza mili- i due distinti settori in cui diviso il confine: sul burocratico soggetto alla propria autorit . per polazioni germaniche che, spinte da altre popola un vero e proprio sovrano, detentore di un potere da Valeriano risponde alla necessit di controllare tare che vede nel Senato un semplice organismo fronte renano-danubiano bisogna affrontare le po- questa ragione che molti sovrani introducono o zioni o semplicemente mosse da volont di bottino, monoteistico: hanno bisogno di esprimere un in tale, invece, occorre contrastare l impero persiano. la manifestazione terrena del volere divino e il ga- congiura organizzata dai suoi generali. Gli succe aderiscono a nuovi culti, generalmente a carattere discussa sovranit , indicando nella loro persona cercano di attraversare il confine; sul fronte orien Gallieno nel 268 d.C. perde la vita a causa di una rante dell ordine universale. dono Claudio II detto il Gotico e, subito dopo, nel I mille anni di Roma Dopo l assassinio di Alessan situazione drammatica: il regno di Palmira, guida dro Severo si succedono numerosi sovrani, fra imperatori ufficialmente riconosciuti e usurpato 270 d.C., Aureliano, che si trova a fronteggiare una to dalla regina Zenobia, si esteso fino a control lare parte dell Asia minore e dell Egitto. ri, che spesso detengono il potere in contempora nea. Contro Massimino il Trace si fa avanti Gordiano, proconsole d Africa, che associa al potere il proprio figlio, noto come Gordiano II, ma la loro ribellione rapidamente domata dalle truppe di Massimino. Nel 238 d.C. Massimino si dirige ver so Roma per eliminare gli avversari, ma muore durante l assedio di Aquileia, citt che ha deci so di opporsi alla sua avanzata. Nel frattempo, i pretoriani acclamano imperatore il giovanissimo 552 Gli imperatori Valeriano e Gallieno effigiati su due monete d argento.