DAL TARDOANTICO AL MEDIOEVO i grandi temi Agostino Peccato La riflessione sul male, inteso come inclinazione al peccato connaturata all essere umano, domina l opera agostiniana e in particolare le Confessiones: Agostino confessa i peccati dell adolescenza ( T2) e soprattutto l episodio emblematico del furto delle pere ( T3). Nell ambito della riflessione teorica, invece, Agostino si sofferma su una delle tre forme di concupiscenza , quella degli occhi, vale a dire sulle tentazioni della curiosit ( T6). Introspezione Cardine del pensiero di Agostino l idea per la quale la verit risiede nell interiorit dell essere umano. Cos , l autore dedica ampi brani all introspezione di s , riflettendo sulle cause della sua infelicit ( T4) e sulle dinamiche che lo portano alla conversione ( T5). Da qui prende le mosse anche la riflessione sul tempo, di straordinaria modernit , che si sofferma sulla percezione che l animo umano ha del passato, del presente e del futuro ( T7). Corruzione della societ La corruzione della societ pagana il grande tema alla base del De civitate Dei, dal quale deriva una delle pi originali e influenti idee agostiniane: quella delle due citt . La decadenza deriva dal carattere intrinsecamente immorale del culto degli d i pagani, che legittima ogni scelleratezza ( T9). Rapporto con i pagani Per Agostino l immoralit della societ romana si rispecchia nell ostilit contro i cristiani ( T8) da parte dei pagani, tacciati di ingratitudine: nel contesto del sacco di Roma del 410 d.C., infatti, i cristiani avevano accolto e protetto i pagani nelle loro basiliche, ma nonostante ci non erano cessate le ostilit verso la nuova religione. Tuttavia, la conciliazione con i pagani non esclusa: occorrer per che essi rimuovano la propria empiet . Provvidenzialismo Secondo Agostino l essere umano accompagnato in ogni momento della sua vita dal Dio cristiano, al quale l autore si rivolge direttamente ( T1), e dalla sua provvidenza, che lascia che egli commetta il peccato ma non lo solleva dalla punizione n lo esclude dal perdono ( T10). In questo contesto, la vita degli esseri umani appare guidata da una volont superiore, che mantiene il controllo e la conoscenza di ogni cosa. 602 Joseph-No l Sylvestre, Il sacco di Roma del 410, 1890. S te, Mus e Paul Val ry.