DAL TARDOANTICO AL MEDIOEVO le Lettere di San Paolo e si imbatte in un passo della Lettera ai Romani (13, 13-14), contenente un invito a fuggire la sregolatezza. Agostino decide allora di ritirarsi a Cassici cum (forse l attuale Cassago in Brianza) con la madre, il figlio, il fratello, l amico Alipio, due cugini e due discepoli. Tornato in seguito a Milano, abbandona la cattedra e con umilt comincia sin dai primi rudimenti l istruzione cristiana: la vigi- lia di Pasqua del 387 d.C. riceve dal vescovo Ambrogio il battesimo, insieme al figlio Ade dato e all amico Alipio. Il ritorno in Africa e il ministero episcopale I tre neofiti decidono allora di ritornare in Africa; a Ostia, mentre attendono di imbarcarsi, la madre di Agostino muore dopo una breve malattia. Nel 388 d.C. Agostino a Tagaste, dove vende i propri beni e inizia una vita comunitaria con alcuni discepoli; nel 391 d.C. si trasferisce a Ippona (l attuale Bona in Algeria) e qui viene acclamato prete dalla folla, di- venendo vescovo nel 396 d.C. Mantiene la carica per trentacinque anni, fino alla morte. Nel ruolo di vescovo combatte contro varie sette ed eresie (manicheismo, donatismo, pelagianesimo p. 605), occupandosi, allo stesso tempo, dei problemi concreti dei fedeli. Nel 428 d.C., durante l invasione dei Vandali, si prodiga per portare conforto alla popolazione terrorizzata e per dare coraggio al clero locale. Muore il 28 agosto 430 d.C. 2. Le opere Lo stesso Agostino elenca come proprie 93 opere, che possono essere raggruppate in base all argomento. Opere autobiografiche e introspettive Fanno parte delle opere autobiografiche le Confessiones ( pp. 605-607) e i Soliloquia ( colloqui solitari , termine coniato da Agostino stesso), in due libri. In quest opera, scritta tra il 386 e il 387 d.C. a Cassici co, l autore dialoga con la propria Ragione e dunque con s stesso su due temi fondamentali: Dio e l anima. Opere filosofiche Fra gli scritti filosofici figurano anzitutto i Dialoghi, tre opere in forma dialogica composte a Cassici co nel 386 d.C.: il Contra Academicos, contro la Nuova Accademia e lo scetticismo filosofico; il De beata vita, in cui Agostino sostiene che la felicit si identifichi con la conoscenza di Dio; il De ordine, sull armonia della creazione. A Tagaste, tra il 387 e il 390 d.C., scrive il De musica e il De magistro: il primo trattato, in sei libri, affronta la teoria dei suoni, mentre il secondo tratta della figura del maestro e di quella dell allievo. Di argomento filosofico-retorico il De doctrina Christiana, in quattro libri, di cui i primi tre sono composti intorno al 396 d.C. e il quarto nel 426 d.C.; lo scopo dell opera preparare alla lettura e al commento della Scrittura. Nel quarto libro Agostino inserisce un appassionata difesa della retorica, che deve essere utilizzata per difendere e diffondere la verit . Opere apologetiche La pi importante fra le opere apologetiche, tese cio a difendere la fede cristiana, il De civitate Dei ( p. 607), una grandiosa sintesi filosofico-teologica in ventidue libri. 604