BRANO CRITICO Kurt Flasch L inquietudine di un epoca Nelle pagine conclusive di un saggio sulla filosofia di Agostino, lo storico della filosofia tedesco Kurt Flasch (n. 1930) colloca la figura e il pensiero del vescovo di Ippona nel contesto delle epocali trasformazioni che investono il periodo storico nel quale vissuto. Agostino dava voce a quelle esperienze di lacerazione, impotenza e dipendenza che gli uomini potevano subire con intensit crescente, da quando i Germani respinti dagli Unni e dai Goti premevano sui confini dell impero, e da quando nel 370 Valentiniano I aveva proibito a tutti i coloni di abbandonare la terra che essi amministravano in quan5 to liberi. Fu un imperatore contemporaneo di Agostino, Valente, che esoner i proprietari terrieri dal pagamento delle imposte autorizzandoli a riscuoterle, in modo che i coloni dovevano versare i loro tributi non allo Stato, ma ai grandi possidenti.1 Con questa transizione al sistema feudale l Europa assume tratti sempre pi rurali e le citt cessano di essere un attrattiva per i benestanti. La politica religiosa dell imperatore cercava di 10 integrare la chiesa, che diventava sempre pi forte, nell impero che a sua volta aveva bisogno di stabilit ; per questo gli era necessaria un ortodossia unitaria che l imperatore cerc di promuovere colmando la chiesa di privilegi i quali rovesciarono a favore dei cattolici l editto di tolleranza del 312.2 Nel 380 l editto di Teodosio dichiarava vincolante per tutti i cristiani il credo del vescovo di Roma; nel 389 i giorni festivi dei pagani 15 cessarono di essere giornate di riposo per tutti; nel 399 si giunse a devastare i templi in entrambe le met dell impero con atti di vandalismo che furono tollerati; attorno al 400 la chiesa organizzava la ricerca delle opere di Porfirio per bruciarle. Uno sguardo alla cronologia delle opere di Agostino mostra come il suo sviluppo segua questa tendenza generale senza che per si debba pensare ad una specie di opportunismo. 20 La mancanza di sicurezza, l instabilit che Agostino esprimeva e che aveva cercato di ricondurre ad uno schema astratto, ma anche organizzativo, era presente ovunque. L inquietudine che teneva in movimento il cuore di questa grande personalit ma per lui come per noi non era il cuore, bens il pensiero , che lo spingeva a nuove e pi stabili concezioni cos come gli impediva di organizzare le proprie idee in un sistema coerente, 25 era al tempo stesso l inquietudine di un mondo in transizione. Anche le sue incoerenze, lungi dall essere meri errori personali, portavano in realt il segno di eventi e circostanze che andavano al di l dell individuo. La loro analisi spregiudicata costituisce il vero riconoscimento della sua grandezza storica. (K. Flasch, Agostino d Ippona. Introduzione all opera filosofica, trad. C. Tugnoli, il Mulino, Bologna 1983) 1. Valentiniano I possidenti: Valentiniano I fu imperatore romano d Occidente dal 364 al 375 d.C. Il fratello Valente, nominato subito dopo, fu invece imperatore d Oriente dal 364 al 378 d.C. 2. editto del 312: il famoso editto di Milano, emanato pi precisamente nel 313 d.C. dagli imperatori Costantino e Licinio, con il quale il cristianesimo veniva ammesso dallo Stato romano come religione lecita. Oggi gli storici dubitano della reale storicit del documento. Comprendere il PENSIERO CRITICO 1. Per quale motivazione politica l imperatore Valente concesse alla Chiesa tanti privilegi? 2. Si pu affermare che le opere di Agostino risentano dell inquietudine generale del periodo storico? Argomenta la tua risposta. 636