IMAGO MUNDI UNA STRUTTURA CHIARA DAI FLAVI A CARACALLA IL CONTESTO STORICO Tre tipologie di unit pensate per rispondere alle esigenze della scuola. IL CONTESTO LETTERARIO Stazio Marziale Plinio il Vecchio Plinio il Giovane Svetonio i generi letterari: L epistologiafia QUINTILIANO PERCORSO TEMATICO CONTESTO STORICO: i principali L educazione GIOVENALE i generi letterari: La satira TACITO avvenimenti e le loro ricadute sul piano politico e sociale. CLASSICI A CONFRONTO Seneca e Tacito PERCORSO TEMATICO 220 d.C.) STAZIO (50/60-96 d.C.) MARZIAL E (39/40-104 (23-79 d.C.) PLINIO IL VECCHIO (61/62-114 d.C.) PLINIO IL GIOVANE nel 70 a.C. ca) SVETON IO (nato 23-79 d.C. Plinio il Vecchio 39/40-104 d.C. Marziale il Giovane. Statua di Plinio Como, Cattedrale di Santa Maria Assunta. seconda met del I secolo d.C. Stazio, Silio Italico e Valerio Flacco 55-135/140 d.C. Giovenale II secolo d.C. (101-200 d.C.) (1-100 d.C.) 61/62-114 d.C. Plinio il Giovane 55-120 d.C. Tacito 35/40-96 ca d.C. Quintiliano ca 170-180 d.C. Aurelio scrive in greco A s stesso in 12 libri II secolo d.C. Prime traduzioni latine della Bibbia I secolo d.C. Tra I e II secolo d.C. Svetonio GRANDI AUTORI: un affondo sui grandi 2. La produzione Apuleio Perch leggerlo og gi? italiano ne qua visatur tetra labes sordium, restrictis forte si labellis ris ris. 4. Quaeso, quid habent isti vorsus re aut verbo pudendum, quid omnino quod philosophus suum nolit videri? [ ] 7.1. Vidi ego dudum vix risum quosdam tenentis, cum mundi- tias oris videl cet orator ille aspere accusaret et dentifricium tant indignatione pronuntiaret, quant nemo quisquam ve- o breve k.it video Perch leggere Apuleio nenum. 2. Quidni? Crimen haud contemnendum philosopho, PARADOSSI Nella prosa di Apuleio frequente il ricorso al paradosso: nel caso specifico dell Apolog a, al fine di mettere in ridicolo le accuse che gli vengono rivolte. Cos , paradossale che Calpurniano presenti come prova una lettera che dimostra, viceversa, l innocenza di Apuleio (rr. 3-5); e ugualmente paradossale, da un altro punto di vista, che un dentifricio susciti un indignazione ancora maggiore di quella che susciterebbe addirittura un veleno. nihil in se sordidum sinere, nihil uspiam corporis aperti immundum pati ac fetulentum, 3. praesertim os, cuius in propa- tulo et conspicuo usus homini creberrimus, sive ille cuipiam La curios tas splendore di bocca, tratto da arabiche erbe, una polverina fine fine, candifica, rara, che appiana il gonfiore della gengivetta, che spazza via i resti del pranzo del giorno prima perch non appaia alcuna traccia di sporco se riderai con le labbruzza aperte. 4. Ora io domando che cosa hanno questi versi nella sostanza o nella forma di cui ci sia da vergognarsi e che un filosofo non vorrebbe far propri? [ ] 7.1. Ho visto che poco fa certuni a stento trattenevano le risate, mentre l avvocato si scagliava con tutta furia contro la nettezza dei denti e pronunciava la parola dentifricio con lo sdegno che nessuno metterebbe nel dire veleno . 2. Come no? Deve essere accusa ben gradita a un filosofo se non permette che ci sia su di s alcunch di sozzo, se non sopporta che alcuna parte visibile del suo corpo sia sudicia e male odorosa: 3. soprattutto la bocca, che, collocata in bella evidenza ed esposta agli sguardi, l organo di cui si serve l uomo in continuazione, sia che baci una persona, sia che parli con qualcuno, sia che discuta in pubblico, sia che reciti le preghiere nel tempio. 3. Calpurniane, salve prop ris vorsibus. 5 Misi, ut petisti, tibi munditias dentium, Curios tas ci si traduce in un attenzione maggiore per la costruzione del testo, che risulta, dunque, brillante e accattivante per i suoi lettori, ma anche funzionale a sostenere la tesi in un processo ( T1, T2, T3). ( T4). In questo il sapiente e il protagonista del romanzo possono essere accomunati: entrambi sono spinti dalla medesima curios tas. Fantastico Il mondo delle Amore Nelle Metamorfosi l amore 6.1. Hanno cominciato col leggere, tra i miei scherzucci poetici, una letterina scritta in versi sul dentifricio e rivolta a un certo Calpurniano, il quale, tirando fuori quella lettera contro di me, non si accorto, nella smania di colpirmi, che, se ci fosse qualche cosa di delittuoso per me, ci sarebbe anche per lui. 2. Infatti i versi provano che fu lui a chiedermi un preparato per la pulizia dei denti. Ecco come lo provano i versi. 3. Calpurniano, salute a te con versi improvvisati. Ti ho mandato, come da tua richiesta, nettezza dei denti, La citazione per esteso della lettera in versi inviata da Apuleio a Calpurniano un esempio della tendenza dell autore a inserire dei testi all interno del testo , che si pu ricondurre a una tendenza pi generale alla digressione e all arricchimento del racconto, che trova espressione anche nell aggiunta, per esempio, di citazioni letterarie o espressioni proverbiali. in altre parvenze e che poi, in un intrigo di scambi, ritornano allo stato primie- ablativo, ma anche il verbo (pronuntiaret): [ille orator] dentifricium tant indignatione pronuntiaret, quant [indignatione] nemo quisquam venenum [pronuntiaret]. Quidni?: l avverbio formato dal pronome interrogativo quid e dall avverbio ni e significa perch no? , usato come forma di risposta breve a una domanda. Crimen philosopho: in questa proposizione contenuta una costruzione perifrastica passiva che letteralmente si pu tradurre: un filosofo non deve disprezzare l accusa ; dal verbo contemno dipendono poi le infinitive oggettive che seguono (nihil sinere, nihil pati). in propatulo et conspicuo: i due sostantivi indicano rispettivamente un luogo pubblico o allo scoperto e un qualcosa di ben visibile , che desta attenzione . sive seu sive sive : con la ripetizione della congiunzione disgiuntiva (nota la variatio* introdotta da seu) Apuleio enumera le possibili alternative rispetto all uso della bocca. ro. Comincio dunque. Dirai: «Ma tu chi sei?». Apprendilo in poche parole. La mia prosapia di antica nobilt : l Imetto attico, l Istmo di Efira, il Tenaro spartano, 4 (trad. G. Augello) 6. Primo igitur nolit videri? vorsibus: in versi ; l uso di questa forma arcaica (corrispondente al latino classico versibus) conferisce un inattesa solennit alla descrizione del componimento: una letterina (epistolium diminutivo di epistula), che appartiene alle composizioni scherzose (e ludicris), dedicata al dentifricio ! quendam Calpurnianum: l indefinito quidam in latino serve di solito per indicare qualcuno che non si vuole per qualche motivo specificare meglio; accostato a un nome proprio un artificio retorico per appuntare l attenzione dell uditorio sul personaggio inaspettatamente citato. si quid esse commune: se da questi [versi] dovesse venir fuori un qualche indizio di colpevolezza, ci lo accomuner a me : Calpurniano ha presentato una prova che potenzialmente pu ritorcerglisi contro. Nam petisse vorsus testantur: la frase oggettiva dipendente da vorsus testantur, e che costituisce la controaccusa di Apuleio, anticipata all inizio del periodo per conferirle maggior impatto; una traduzione pi efficace potrebbe essere: stato lui infatti a chiedere a me un qualcosa per pulire i denti, e lo dimostrano i versi . Calpurniane: viene qui riportato il componimento di cui si parlato finora: in senari giambici, un metro tipico della commedia latina, ma tematicamente affine al carme 39 di Catullo (citato esplicitamente pi avanti). nitelas: brillantante , il sostantivo derivato dal verbo niteo sembra essere una creazione di Apuleio, come anche i successivi candificus, sbiancheggiante (aggettivo, dal verbo candifico), complanator, appianatore (sostantivo, dal verbo complano), converritor, spazzolatore (sostantivo, dal verbo converro). 7. Vidi ego alleget tenentis: accusativo plurale in -is concordato con quosdam. cum: cum narrativo da cui dipendono i congiuntivi accusaret e pronuntiaret. Soggetto di entrambi i verbi orator ille, con il pronome usato in modo deittico e con una sfumatura ironica. tant indignatione venenum: tramite la coordinazione dei due aggettivi tant e quant , riferiti entrambi a indignatio, si costruiscono due proposizioni parallele: per la traduzione necessario dunque non solo riprendere il sostantivo in 5 beate zolle consacrate in eterno in libri ancora pi beati, di l io vengo: l nelle 10 prime fatiche dell infanzia imparai la lingua attica. Poi fui nella citt dei Latini, 6 e l , spaesato novizio della cultura dei Quiriti, mi buttai a studiare la parlata loca512 DAI FLAVI A CARACALLA LE DISAVVENTURE DI UN GIOVANE TROPPO CURIOSO T4 L inizio della storia tratto da Metamorfosi I, 1 italiano 513 Eccomi a te, lettore: io voglio, novellando a mo dei Milesi,1 far passare dinanzi ai tuoi occhi un corteggio di favole varie2 e carezzare il tuo orecchio benevolo col gaio mormorio del mio racconto, se almeno non sdegnerai di volgere un tuo sguardo in questa carta egizia, ov io ho fatto lavorare un calamo saputo di nilotiche arguzie.3 chiederti venia se, come son rozzo parlatore di tale lingua, verr a battere la testa contro qualche termine esotico o forestiero come dir si voglia.7 D altronde anche questo saltare da un idioma a I box Ipse dixit restituiscono, dedito, ch un arte da carosello questa. Cominciamo anche neiracconto, testi roba in italiano, allora questo greca, veh! E stammi attento ch ci scialerai. la voce autentica dell autore. un altro s accorda bene con l indole dell arte a cui son novellando Milesi: tramite le parole di ucio, Apuleio fa riferimento alle Fabulae Misiae di Arist de di Mileto, opere che conobero un immenso successo, al punto da pirare una lunga serie di racconti carattezzati dal medesimo contenuto licenzioso. far passare favole varie: i racconti si usseguiranno l uno all altro, secondo un odello di grande successo che risconabile nelle Mille e una notte, ma anche nel ecameron di Boccaccio e negli altri novel- Giovan Francesco Penni, Matrimonio di Amore e Psiche, 1517-1518. Roma, Villa Farnesina. Le Metamorfosi si inseriscono nel filone del romanzo antico ( p. 183), un genere letterario popolare di grande successo che era caratterizzato da intrecci avventurosi e in cui sovrabbondavano temi come l erotismo e il sovrannaturale. Questo legame con la letteratura popolare 500 esplicitato dallo stesso Apuleio, che nell incipit dell opera richiama espressamente il genere di racconto a sfondo erotico della Fabula Milesia e preannuncia, per bocca del protagonista Lucio, gli straordinari accadimenti che si verificheranno nella narrazione. le, ma tra grandi stenti e fatiche, senza guida di maestri, solo. Mi affretto quindi a 15 8 5 Iam haec equidem ipsa vocis immutatio desultoriae scientiae stilo quem accessimus respondet. Fabulam Graecanicam incipimus. Lector intende: laetaberis. vano; Efira un nome alternativo, con uso prevalentemente letterario, della citt di Corinto; Capo Tenaro (oggi Capo Matapan) il punto pi meridionale del Peloponneso, un promontorio noto nell antichit per i numerosi episodi storici che vi hanno avuto luogo e per la presenza di un celebre tempio del dio Poseidone. 6. di l lingua attica: non Apuleio a vantare un ascendenza greca, se non in senso mistico e letterario, ma il narratore e prota- Ti avverr allora di restar trasecolato dinanzi a uomini che mutan figura e ventura in altre parvenze e che poi, in un intrigo di scambi, ritornano allo stato primiero. Comincio dunque. Dirai: «Ma tu chi sei?». Apprendilo in poche parole. La mia ipse dixit (trad. G. Augello) canna del Nilo : letteralmente dunque argutia si riferisce alla parte appuntita del giunco usato per scrivere, ma al tempo stesso pu essere inteso come la sottigliezza di ingegno dell autore. La traduzione proposta cerca di rendere questo doppio senso. 4. prosapia: stirpe . Il termine riprende esattamente la parola che usa Apuleio (prosapia), poco comune anche allora. 5. l Imetto attico il Tenaro spartano: questi tre nomi indicano, in modo aulico, ha un ruolo fondamentale, sia nella storia del protagonista, sia nei racconti nel racconto che Apuleio inserisce. Sono ben note, in particolare, la storia della moglie del fabbro ( T9), che riesce abilmente a celare il proprio amante al marito, ma soprattutto la lunga e bellissima favola di Amore e Psiche, nella quale molti critici hanno indicato una chiave di lettura in grado di svelare il senso dell intera opera ( T7, T8). chi le invoca nel modo corretto e con il giusto spirito, come accade per la dea Iside (dea proveniente dal mondo egizio il cui culto si era diffuso anche nell impero romano, dove divenne oggetto di culti misterici), quando Lucio dedica una preghiera alla Luna ( T10). proprio a Iside che il protagonista deve il lieto fine della sua vicenda e dunque la seconda metamorfosi: partecipando alla processione in onore della dea e mangiando le rose portate dal suo sacerdote, come gli era stato indicato durante la notte, Lucio recupera la forma umana e in seguito si consacra al suo culto ( T11). Ti avverr allora di restar trasecolato dinanzi a uomini che mutan figura e ventura DIGRESSIONI E CITAZIONI a Culto misterico Nel mondo delle Metamorfosi le divinit non esitano a manifestarsi a questa carta egizia, ov io ho fatto lavorare un calamo saputo di nilotiche arguzie.3 dentibus vorsus testantur: Apuleio artist Eloquenza osculum ferat seu cum quiquam sermocinetur sive in auditorio ditate laedendi, si quid mihi ex illis fieret criminosum, id mihi secum esse commune. 2. Nam petisse eum a me aliquid tersui 5 di cui la ragazz a oggetto da parte degli A causa del rancore della umani. divinit , Psiche costretta ad affrontare numer la conducono ose fin nell Oltretomb peripezie che grazie all inte rvento di Cup do a, dove soltanto figlio di Venere , il dio dell am ore che si invagh riesce a scamp ito della ragazz are alla morte. a, che carica di un profondo valore L intera vicenda dea Venere allegorico perch , in cui possia la mo riconoscere forza genera l immortale trice rivale la mortal della natura, ha come propria e Psiche, una greco signific donna il cui nome in a anima . Il conflit del desiderio ricorrere a tutto to, che vede il dio inarrestabile il potere per riconc proprio immenso e far accogliere iliare le due donne e la fanciulla tra le divinit si conclude, dell Oli dunque, con mpo, la vittoria dell An all intervento ima grazie dell Amore. dissertet sive in templo preces alleget. mormorio del mio racconto, se almeno non sdegnerai di volgere un tuo sguardo in adversum me eas litteras prom ret, non vidit profecto cupi- del filoso incertezze fo Nonostante sulla precisa le collocazione di Apuleio, se dottrinaria prendiamo alla lettera filosofia (che il termine in greco signific la sapienza ), a possiamo senza amore per che l amore dubbio ritener per il sapere e e per la conos costituisca cenza uno dei tratti principali del Uno dei temi nostro autore ricorrenti nelle . sue opere quello della proprio curios tas, il desiderio di vedere e di apprendere, imparare cose di nuove, di sperim quanto non ancora stato entare provato. Metamorfosi di Apuleio immerso nel soprannaturale e nel fantastico: la magia, per chi abbastanza curioso, a portata di mano ( T5), e gli esseri umani possono essere trasformati in animali ( T6). Questa dimensione investe anche la biografia dell autore, dal momento che Apuleio dovette difendersi proprio da un accusa di magia. tuoi occhi un corteggio di favole varie2 e carezzare il tuo orecchio benevolo col gaio 25 243 della parola siamo probab Con Apuleio ilmente di fronte della parola al pi grande del suo tempo maestro , in grado di interessi di ridurre a sintesi recuperare Non stupisc Apuleio temi e e, dunque, che passato, e contem e stili del patrimonio Apuleio si sia occupato, oltre letterario poraneament che di retoric dimestichezz e di muoversi a, di dottrin platonica, di a in tutto quel con a demonologia sottobosco e argom enti minori (lo studio di generi credenze intorno letteratura ufficial rimasto ai margini della a spiriti e d mon delle teosofia (la i), e. di La sua scienza concer bravur il lettore mette nente Dio o divine), guada a frutto gli eleme a nell intrattenere le cose gnandosi cos e li combina Fra religione nti tradizionali la nomea di e incantatore con il gusto per e misticismo mago soprattutto costruendo l insolito e poi, l eleme Enigmatico, presso i primi il particolare, cristiani. Di cos , con le nto della religio autori tale fama resta Metamorfosi, telaio su cui ne: declinata misterica, la un gigantesco una eco nelle critiche rivolteg tessere in chiave religiosit di Apuleio emerg li da sant Ag racconti second la trama di un intrecc sua comple ostino ( p. e in tutta la che a distanz io di ssit nelle Metam o un model 601), a di secoli dallaDAI FLAVI contemporane lo che il lettore A CARACALLA orfosi, un roman ha il suo culmin dibatt le teorie morte di Apuleio o ritrova, per e nell adesione zo che esempio, nel contenute nelle e nelle Mille culto mister del protagonista l intenzione Decameron e una notte. ico di Iside sue opere con al di confutare e fornisce indispensabile quegli elemen pensiero filosofi per comprendere una chiave di lettura ti del co di allusioni, una serie la dottrina cristian antico inconciliabili con di simmetrie di richiami, compositive PERCH PARLA a. importante accompagnan che non solo infine, come o il lettore lungo DI TE ricordare, fra la tarda sono tutto L amor saldamente antichi il racconto, e per il sapere Apuleio sia connessi con ma stato una prezio t e il Medioevo si manifesta, anche nel coragg pensare che secondo Apuleio sa fonte per conoscenza i libri delle Metam la sua struttura: basti io di sperim , la di Platone (ca entare e metters prova. Ricordi quanti i giorni orfosi sono 427-347 a.C.) tutti coloro un momento undici, tanti i alla di iniziazione che, nell Oc in cui la tua per ti ha portato ai riti isiaci. cidente latino, curiosit a imparare avevano la qualcosa di non possibilit di cambiando importante, Anima e Amor il tuo modo accedere al greco. Non di vedere le testo e All interno delle sappia L eloquenza nonmente entra Per la curios tas, cose? LaApuleio decisa storia di Amore Metamorfosi filosofiche abbian mo per quanto le dottrin simbolica, a e Psiche simbole tra l anima sua volta, o effettivament di Amore ggia il conflitt nell opera dieApuleio solo come un tratto di estile, il desiderio e le nuove, forze della la la novella di apprendere cose nella sua attivit Psiche, la storia cio o e influito natura, risolto all intervento di letterato. ma fa delle una grazie disavvche parte delle tematiche affrontate fanciu dallella, sue scintilla innesca il processo di dell am conoscenza, ore. Ti viene enture Psiche, che di un momento in mente per la bellezza finisce della tua vita straordinaria in cui l amore opere. L epoca di Apuleio vede nella letteratura per attirare sumasua anche il meccanismo che guida il dipanarsi ampio, ti ha , in senso aiutato a superar l odio della di s la gelosia e a trasform innanzitutto una forma di intrattenimento, edea Venere, invidiodelle vicende eraccontateonelle Metamorfosi are una situazio una difficolt sa della venerazione ne difficile in di positivo? qualcos Eccomi a te, lettore: io voglio, novellando a mo dei Milesi,1 far passare dinanzi ai RIFERIMENTI QUOTIDIANI La centralit assunta da un elemento della vita quotidiana come il dentifricio (cui dedicata qui addirittura una celebrazione in versi) si deve, da un lato, alla sua rilevanza per l accusa dalla quale Apuleio si difende nell Apolog a, ma rientra anche, dall altro, in una tendenza propria dell autore e, pi in generale, della letteratura di et imperiale: quella, cio , a nobilitare, trattandoli come se fossero argomenti elevati, aspetti di vita quotidiana che avrebbero, di per s , ben poca importanza. plus Il mitraismo su myDbook.it i grandi temi Apuleio slide percors su myDboo L autore Apuleio complanatorem tumid lae gingiv lae, 6.1. Primo igitur leg runt e ludicris meis epistolium de denti- La seconda sofistica letteraria Un personagg io non comu era un lettera ne Apuleio to estremament di portare avanti e colto, una vera e propria capace conferenziere itinerante, somigl attivit di a quelle celebri iando, in ci , t del mondo contemporane che intervengono o come relator pi varie e dispara i nelle occasi oni te. LESSICO VARIEGATO La lingua di Apuleio accoglie un lessico assai diversificato, che comprende arcaismi di gusto poetico (vorsibus), neoformazioni (nitelas, candificum, complanatorem, converritorem), frequenti diminutivi (pulvisculum, tumid lae gingiv lae, labellis) ed espressioni caratteristiche della lingua parlata (Quidni?). tenuem, candificum, nobilem pulvisculum, converritorem pridianae reliquiae, 20 gr ce loqui Mosaico pavimentale ritrovato a III sec. d.C. Samandag Antiochia, Museo raffigurante Archeologico Amore e Psiche, di Hatay. I molteplici La maestria nell intrecciare racconti e argomenti diversi rend e Apuleio un artista mod erno e affas cinante. nitelas oris ex Arabicis frugibus, 15 221 242 498 latino italiano su myDbook.it un notevole in prosa conosce produzione letteraria edagogica di e di Traiano la all opera retorico-p Nell et dei Flavi rilevanza spetta ria e delposizione di grande di rinascita dell orato sviluppo. Una fia, o a un tentativo della storiogra questi anni assistiam il grande sviluppo Quintiliano. In Tacito si lega e minore. Anche ciceroniano. A un ampia produzion la prosa di tipo il Vecchio e da anche da Plinio rappresentata La sfida Giovanni Silvagni, 1820. di Et ocle e Polin ce, a Roma, Galleria dell Accademi Luca. Nazionale di San Le Metamorfosi si inseriscono nel filone del romanzo antico ( p. 183), un genere letterario popolare di grande successo che era caratterizzato da intrecci avventurosi e in cui sovrabbondavano temi come l erotismo e l incontro il sovrannaturale. Questo legamecon con la letteratura popolare esplicitato dallo stesso Apuleio, che nell incipit Apuleio l autore T1 Il il dentifricio del filosofo dell opera richiama espressamente genere di racconto a sfondo erotico della Fabula Milesia e preannuncia, per bocca del protagonista Lucio, gli straordinari accadimenti che si verificheranno nella narrazione. 10 Studia in 11 lingue La prosa nomi della letteratura latina. Un percorso chiaro (vita, opere, stile e fortuna dell autore) che consente di mettere a fuoco il senso attuale dei classici e i loro grandi temi. DAI FLAVI A CARACALLA La sezione antologica introdotta da un Incontro con l autore LE DISAVVENTURE DI UN GIOVANE TROPPO CURIOSO per individuare su testi esemplari T4 L inizio della storia idee e stile di ogni autore. tratto da Metamorfosi I, 1 fricio vorsibus scriptum ad quendam Calpurnianum, qui cum un et pacificata per l imdei Flavi significa della dinastia l eccezione Flavi L affermazione che durer , con La dinastia dei CLASSICI ento A CONFRONTO e riconciliazione Antonini. di riassestam fino all et degli pero un periodo Petronio eautoritari Apuleioo di Domiziano, delle casse del regno di risanamento degli ultimi anni te programma una e promuove sia in atto un importan Vespasiano mette inistrazione statale parPERCORSOdell amm TEMATICO , sia una maggiore riorganizzazione ceto senatorio imperiali e di e re burocratico. fra imperato Il fantastico rapporti li all apparato distensione dei aristocrazie provincia quella ebraicome cavalieri e delle percorso rivolte, dei da ne tecipazio anni segnati in Gallia e in questi sono invece d.C., o quelle scoppiate In politica estera, da Tito nel 70 , e poi nella repressa Britannia in ne, dapprima ca, sanguinosamente vole espansio da una considere Flavio, o Colosseo, 70-80 d.C. e L anfiteatro Germania, Oriente. Dacia e nel Vicino un ha come riflesso la ritrovata serenit fondaIn ambito culturale, Si impone un e e della cultura. Il ritorno alla tradizione recupero dei ato dell alfabetizzazion a (con un diffuso incremento generalizz per a, sia nella letteratur fra tutti Cicerone, ento classicist a latina, primi mentale orientam della letteratur interesse classica dell et favorisce un rinnovato grandi modelli ali la cui influenza che gli intellettu per la poesia, tettura. Il fatto la prosa, e Virgilio, nell archi e lete arti una produzion l epica), sia nelle i comporta inoltre per generi come i come dagli imperator o di imperator casi sostenuti siano in molti tici. L aperto filellenism A s stesso, uniapertamente encomias raccolta di pensieri teraria dai toni greco scrive la cultura greca. Aurelio, che in la diffusione della Adriano e Marco anni, favorisce rappresentata culturale di quegli la seconda sofistica, to al contesto o. tendenza argoment questa e zione di discorsi su qualunqu Principale manifesta di improvvisare la tendenza nisti in grado eruditi anche da retori professio crescita degli studi filellenismo e della II secolo a.C. Conseguenza del letteratura del caratterizza la arcaizzante che porta alla diffuidee e dottrine e. circolazione di conosciut maggiore La nulla o poco Nuove correnti spirituali fino a questo momento religione tradicorrenti spirituali allontanano dalla sione di nuove dell impero si di approfonmaggiori di cittadini e alle loro esigenze Masse sempre grado di risponder o a nuove sentono pi in come quelli misterici, zionale, che non si a culti esoterici, . Hanno par, per avvicinar a queste necessit dimento spirituale ente far fronte a Mitra, adeguatam dedicato pi misterico religioni che possano il mitraismo, culto , in questo periodo, il cristianesimo. ticolare risonanza e, soprattutto, di origine persiana, divinit solare 68-212 d.C. sintetico ma esaustivo dei generi e degli autori pi significativi dell epoca. Nella sezione iniziale dell Apolog a vediamo realizzarsi un vero e proprio virtuosismo oratorio: durante il processo gli avversari di Apuleio sono riusciti a convincere un certo Calpurniano a sporgere denuncia contro il retore per via di una polvere sospetta che questi gli avrebbe inviato. Con un abile colpo di scena ecco allora che l oratore mostra la lettera che audio lettura avrebbe recapitato assieme alla strana sostanza. Da questi versi fa osservare all uditorio appare chiaramente che si tratta di una semplice polvere per pulire la bocca, un banale dentifricio, e anzi: si tratta di un prodotto che gli stato chiesto proprio da colui che lo ha denunciato. Adoperando brillantemente le sue eccezionali conoscenze letterarie, Apuleio disinnesca l accusa ridicolizzando i suoi avversari attraverso un vero e proprio elogio del dentifricio, un pezzo di bravura decisamente in linea con l oratoria della seconda sofistica ( p. 503), caratterizzata da temi spesso insignificanti affrontati con raffinatezza ed eleganza. La letteratura in sto culturale 1. Il conteAPULEIO breve su myDbook.it La letteratura ata in un et pacific CONTESTO LETTERARIO: un quadro tratto da Apolog a 6-7 Il contesto letterario L identit e il diverso slide percorso rario il contesto lette prosapia4 di antica nobilt : l Imetto attico, l Istmo di Efira, il Tenaro spartano,5 beate zolle consacrate in eterno in libri ancora pi beati, di l io vengo: l nelle 10 prime fatiche dell infanzia imparai la lingua attica.6 Poi fui nella citt dei Latini, e l , spaesato novizio della cultura dei Quiriti, mi buttai a studiare la parlata locale, ma tra grandi stenti e fatiche, senza guida di maestri, solo. Mi affretto quindi a chiederti venia se, come son rozzo parlatore di tale lingua, verr a battere la testa contro qualche termine esotico o forestiero come dir si 15 voglia.7 D altronde anche questo saltare da un idioma a un altro s accorda bene con l indole dell arte a cui son dedito, ch un arte da carosello questa. Cominciamo allora questo racconto, roba greca, veh! E stammi attento ch ci scialerai.8 ipse dixit Iam haec equidem ipsa vocis immutatio desultoriae scientiae stilo quem accessimus respondet. Fabulam Graecanicam incipimus. Lector intende: laetaberis. (trad. G. Augello) 1. novellando Milesi: tramite le parole di Lucio, Apuleio fa riferimento alle Fabulae Milesiae di Arist de di Mileto, opere che conobbero un immenso successo, al punto da ispirare una lunga serie di racconti caratterizzati dal medesimo contenuto licenzioso. 2. far passare favole varie: i racconti si susseguiranno l uno all altro, secondo un modello di grande successo che riscontrabile nelle Mille e una notte, ma anche nel Decameron di Boccaccio e negli altri novellieri europei. 3. carta egizia nilotiche arguzie: in latino papyrum Aegyptiam argutia Nilotici calami inscriptam, [volgere il tuo sguardo] su un papiro egizio vergato con l acutezza di una 518 canna del Nilo : letteralmente dunque argutia si riferisce alla parte appuntita del giunco usato per scrivere, ma al tempo stesso pu essere inteso come la sottigliezza di ingegno dell autore. La traduzione proposta cerca di rendere questo doppio senso. 4. prosapia: stirpe . Il termine riprende esattamente la parola che usa Apuleio (prosapia), poco comune anche allora. 5. l Imetto attico il Tenaro spartano: questi tre nomi indicano, in modo aulico, tre localit celebri della Grecia e, per sineddoche*, la Grecia nel suo insieme. L Imetto un massiccio montuoso situato nella regione dell Attica, a sud-est di Atene, celebre per il marmo e per il miele che vi si produce- vano; Efira un nome alternativo, con uso prevalentemente letterario, della citt di Corinto; Capo Tenaro (oggi Capo Matapan) il punto pi meridionale del Peloponneso, un promontorio noto nell antichit per i numerosi episodi storici che vi hanno avuto luogo e per la presenza di un celebre tempio del dio Poseidone. 6. di l lingua attica: non Apuleio a vantare un ascendenza greca, se non in senso mistico e letterario, ma il narratore e protagonista del romanzo, il giovane Lucio. 7. Mi affretto dir si voglia: , questo, il topos della professione di modestia. 8. scialerai: il verbo scialare usato qui in modo intransitivo nel senso di divertirsi . a 499