- l'esperimento della scuola di Badales (nel Sud dell'Inghilterra) a opera di un allievo di Reddie, Haden Badley (1865-1967). Questa scuola-convitto si fondava sui principi della coeducazione dei sessi e dell'autogoverno, cioè incentivava la collaborazione tra bambini e bambine e il loro coinvolgimento responsabile nella gestione della scuola, in contrasto con l'autoritarismo allora dominante nel sistema formativo;
- l'École des Roches, così chiamata dalla località della Normandia in cui venne fondata da Edmond Demolins (1852-1907). L'attività didattica si svolgeva in confortevoli case di campagna, nelle quali i ragazzi, in un contesto di intensa socialità, sperimentavano un clima familiare e partecipavano alla gestione della vita in comune, impegnati in attività sia pratiche sia intellettuali;
- le Case di educazione in campagna, create da Hermann Lietz (1868-1919) in diversi luoghi della Germania. Esse, tuttavia, accentuarono il carattere elitario proprio delle scuole di Reddie e Demolins, che accoglievano alunni provenienti da famiglie benestanti, e sacrificarono la spinta progressista e libertaria della New School, adattandola alle richieste dell'aristocrazia terriera.
Il rinnovamento pedagogico si estese anche ai movimenti extrascolastici. In questo periodo, infatti, sorsero:
- i boy-scout, su iniziativa dell'ex colonnello dell'esercito inglese Robert Baden-Powell (1857-1941). Di questo movimento, incentrato sullo spirito d'avventura, la vita di gruppo e l'esplorazione della natura, è spesso criticata l'impronta militarista, evidente nell'uso dell'uniforme, nella suddivisione in settori e fasce d'età (lupetti, esploratori, pionieri e così via) e nei riti d'ingresso. Questa impronta, in origine influenzata dalle campagne coloniali, si è però notevolmente attenuata nel tempo e oggi lo scautismo è uno dei movimenti educativi più diffusi al mondo, organizzato in varie associazioni sia religiose sia laiche;
sistema formativo: è costituito dall'insieme dei soggetti preposti all'erogazione dell'educazione: scuola, famiglia, enti locali e associazionismo.
progressista: è l'atteggiamento di chi sostiene ideologie innovatrici in campo educativo, sociale, politico ed economico.
libertaria: fondata sull'esercizio della libertà di pensiero e di azione come valore assoluto.
