Bell hooks, inoltre, sottolinea l'importanza del piacere nel processo di apprendimento, contrapponendosi alle prospettive che puntano solo sulla serietà e sulle dimensioni intellettuali. L'entusiasmo, infatti, può stimolare l'impegno nello studio. In particolare, valorizzare il piacere significa adottare metodologie dinamiche e partecipative, ricorrere a una programmazione flessibile e aperta, soprattutto favorire il riconoscimento della presenza e della voce di ciascuno.

Mappa concettuale. Secondo bell hooks il margine è un luogo di lotta e di resistenza quindi il femminismo deve valorizzare il ruolo delle donne afroamericane nell’ambiente domestico e le attività delle insegnanti nelle scuole per neri.

2.3 IDENTITÀ DI GENERE E ORIENTAMENTO SESSUALE

Come abbiamo anticipato, la fase attuale del femminismo si concentra sulla creazione di alleanze tra donne e altri soggetti. Una connessione importante si è delineata, per esempio, tra il femminismo e l'ecologia. Altrettanto importante è l'alleanza, non priva di contrasti e difficoltà, tra la lotta delle donne e quella delle persone Lgbt.
In effetti, mostrando che i ruoli maschili e femminili non sono un dato universale e immutabile ma dipendono dalla cultura e dall'educazione, la teoria femminista ha messo in discussione anche l'insieme delle convenzioni sociali secondo le quali l'unico rapporto naturale è quello che lega un uomo e una donna. Bisogna a questo punto chiarire che identità di genere e orientamento sessuale sono due cose distinte, anche se nel linguaggio e nel senso comune vengono spesso sovrapposte. L'identità di genere, infatti, definisce l'appartenenza di una persona a un genere; l'orientamento sessuale, invece, fa riferimento all'attrazione emotiva, sentimentale e fisica che si prova nei confronti di persone dello stesso sesso, del sesso opposto o di entrambi i sessi.
La confusione tra identità di genere e orientamento sessuale è stata deliberatamente fomentata da coloro che vedono nel femminismo una minaccia alla “famiglia tradizionale”. Con questa espressione si indica una famiglia in cui il ruolo paterno e il ruolo materno si conformano a modelli trasmessi dal passato, dove la donna è vista unicamente come moglie e madre. Si tratta, tuttavia, di una concezione vaga e tendenziosa. Per la pedagogia della famiglia | vedi UNITÀ 1, p. 4 |, infatti, «La famiglia non è un'entità naturale come alcuni ideologicamente la leggono, ma un'istituzione storico-culturale che si evolve nelle forme e nelle funzioni in rapporto ai mutamenti economici, […] sociali […] e culturali […], assumendo, come in questi ultimi decenni, una fisionomia plurale – monoparentale, separata, allargata, etero o omosessuale», spiega la pedagogista Daniela Sarsini (n. 1946).


Lgbt: sigla che sta per lesbiche, gay, bisessuali e transgender.