La scoperta che la mente del bambino è capace di assorbire la cultura spontaneamente e senza fatica è ciò che induce Maria Montessori a capovolgere la prospettiva sull'educazione: quest'ultima non è più considerata un'opera degli adulti, attraverso la quale essi riempiono i bambini, come vasi vuoti, con le loro parole e la loro saggezza; al contrario, l'educazione viene vista come un processo naturale, nel quale il bambino è guidato da un infallibile maestro interiore. Un simile capovolgimento produce ripercussioni rilevanti sulla concezione sia del ruolo dell'educatrice e dell'educatore sia dell'ambiente di apprendimento.
ESPERIENZE ATTIVE – I poteri nascosti del bambino
La visione del bambino e della bambina che è alla base della pedagogia montessoriana può risultare ancora oggi controcorrente. Fai una ricerca tra amici e familiari, ponendo loro la domanda: “Tu come vedi l'infanzia?”. Quindi discuti in classe i risultati dell'intervista e confrontali con i contenuti del paragrafo 2.1.
2.2 AMBIENTE E MATERIALI A SERVIZIO DELLA VITA
Una delle caratteristiche peculiari dell'approccio montessoriano è la qualità dell'ambiente di apprendimento, dotato di un arredamento e di materiali a misura di bambino e a servizio della sua autoeducazione. Tale scelta è motivata anzitutto dalla constatazione che le scuole ordinarie sono piene di ostacoli, che reprimono l'armonico sviluppo psicofisico dei bambini e delle bambine.
L'emblema di questa oppressione è il banco: il suo utilizzo, giustificato dalla necessità di indurre i bambini ad assumere una postura corretta così da prevenire problemi di salute come la scoliosi, in realtà li costringe all'immobilità. In questa posizione, generalmente ritenuta utile a renderli più disponibili a ricevere informazioni, non solo viene inibita ogni possibilità di agire, esplorare e, in definitiva, di conoscere, ma è anche impossibile un'osservazione scientifica del bambino da parte del maestro, proprio come sarebbe impossibile fare ricerche sulle farfalle studiandole attraverso esemplari morti, chiusi in una scatola e infilati in uno spillo.
T1
M. Montessori,
Una disciplina attiva, senza premi e castighi
p. 66
Maria Montessori, dunque, predispone un ambiente adatto all'attività spontanea del bambino. Innanzitutto fa costruire un arredamento proporzionato: tavolini di forme e misure diverse, stabili ma facilmente trasportabili; sedioline eleganti e leggere; poltroncine di vari materiali; lavandini e mobili accessibili; lavagne anch'esse sufficientemente basse e quadri con soggetti diversi. Una stanza così organizzata consente ai bambini di scegliere autonomamente la propria occupazione e favorisce la formazione spontanea di gruppi di lavoro, impegnati contemporaneamente in attività diverse.