La classe Freinet è uno spazio ordinato, in cui ogni cosa è al suo posto e a disposizione di tutti. È organizzata come un laboratorio: stampa e poligrafia, audiovisivi, angolo artistico, falegnameria, taglio e cucito, cucina, teatro. Non ci sono voti né note, né classifiche tra i più e i meno bravi: le bambine e i bambini sono cooperativamente impegnati nella costruzione del proprio piano di lavoro e nell'autovalutazione. In classe, ciascuno è invitato a esprimersi attraverso disegni e testi liberi: la conversazione tra maestro e alunni avvia a un insegnamento intuitivo, che nasce dalle esperienze quotidiane.

Mappa concettuale. Secondo la pedagogia Freinet la scuola deve essere un laboratorio del fare collegato alla vita e deve sviluppare il potenziale massimo di vita della persona, educare alla socialità e al lavoro. L’apprendimento nasce dalla curiosità, dall’esperienza, dal fare insieme; richiede l’impiego di tecniche innovative, il praticare ricerche, documentare, comunicare; e deve essere popolare, laico, democratico, cooperativo. I materiali didattici vanno costruiti dal basso.

INVITO ALLA LETTURA – Nora Giacobini, ALLARGARE IL CERCHIO, Edizioni della Casa-Laboratorio di Cenci, Amelia 2016

Una delle cofondatrici del Movimento di cooperazione educativa è l'insegnante e pedagogista Nora Giacobini (1916-98). In nome dell'idea di un'educazione che dà spessore e senso alla vita, si è adoperata nel costruire con i suoi allievi e allieve un contesto di libertà e insieme di rigore, un pensiero critico e autocritico volto all'imparare in modo autonomo, libero e collaborativo, ponendo particolare attenzione a coloro che incontravano maggiori difficoltà a scuola e nella vita. È stata una delle prime pedagogiste a denunciare l'eurocentrismo presente nei testi scolastici e a proporre letture altre della storia. Immaginava e viveva la scuola come un luogo libero dai sistemi capitalistici ed egemonici. Antesignana di un'educazione all'incontro con l'altro e al rispetto per la Terra con una postura ecologico-educativa, è ancora oggi troppo poco conosciuta. Allargare il cerchio è il titolo della raccolta dei suoi scritti, una co-edizione della Casa-laboratorio di Cenci e dell'Mce.

Copertina del libro Allargare il cerchio con il nome dell’autrice Nora Giacobini in alto. Al centro è raffigurato un grande albero stilizzato; attorno al tronco, in cerchio, una serie di figure umane nere si tengono per mano. Lo sfondo è uniforme, in tonalità beige, con piccoli elementi decorativi intorno all’albero.