La classe Freinet è uno spazio ordinato, in cui ogni cosa è al suo posto e a disposizione di tutti. È organizzata come un laboratorio: stampa e poligrafia, audiovisivi, angolo artistico, falegnameria, taglio e cucito, cucina, teatro. Non ci sono voti né note, né classifiche tra i più e i meno bravi: le bambine e i bambini sono cooperativamente impegnati nella costruzione del proprio piano di lavoro e nell'autovalutazione. In classe, ciascuno è invitato a esprimersi attraverso disegni e testi liberi: la conversazione tra maestro e alunni avvia a un insegnamento intuitivo, che nasce dalle esperienze quotidiane.

Mappa concettuale. Secondo la pedagogia Freinet la scuola deve essere un laboratorio del fare collegato alla vita e deve sviluppare il potenziale massimo di vita della persona, educare alla socialità e al lavoro. L’apprendimento nasce dalla curiosità, dall’esperienza, dal fare insieme; richiede l’impiego di tecniche innovative, il praticare ricerche, documentare, comunicare; e deve essere popolare, laico, democratico, cooperativo. I materiali didattici vanno costruiti dal basso.