4.3 LE TECNICHE
Le tecniche, dice Célestin Freinet, «sono procedure didattiche finalizzate a stimolare nell'alunno il desiderio di conoscere, di scoprire, di imparare con gli altri attraverso il fare». Sono gli strumenti che permettono di dare forma all'azione e alla creatività, di sperimentare direttamente i valori (la solidarietà, la collaborazione, l'espressività, la comunicazione, l'affettività, l'autoapprendimento, la comunità e così via) di una pedagogia popolare volta al sapere, al saper fare, al saper essere. Sono tra loro intrecciate: una alimenta l'altra, permettendo una continuità e interrelazione tra le discipline. Eccone illustrate alcune.
- La tipografia in classe. Come lasciare traccia delle esperienze che si svolgono in classe? Come creare un testo che rimanga nel tempo e che sia fruibile da tutti? La risposta è la pagina stampata, e la tipografia in classe si rivela presto una rivoluzione. La stampa diviene lo strumento quotidiano utilizzato dai ragazzi per comunicare, esplorare e conoscere. La libera espressione e l'attività creativa li portano a ragionare insieme sugli interessi reali e concreti della loro vita, sviluppano curiosità. Stampare una pagina non richiede soltanto carta, inchiostro, caratteri mobili per la stampa, ma anche e soprattutto l'unione tra l'esperienza, il pensiero e l'attività della stampa, che rende pubblico il proprio lavoro. L'apprendimento viene integrato nel normale processo di sviluppo individuale e sociale di ogni alunno. Si coniuga il sapere con il saper fare, si usano la mente e le mani e si impara a costruire insieme una pagina, un giornale, un racconto, fruibili da tutti in una dimensione collaborativa.
- Il testo libero. È un testo non imposto dal maestro, ma scelto dall'alunno o da un gruppo di alunni. Esso risponde ai desideri di espressione dei ragazzi, è autentico, può riguardare un aspetto della vita personale e intima, raccontare dell'ambiente di vita nella famiglia, nel quartiere. Pur essendo un testo spontaneo, esso però non rimane allo stato grezzo: viene confrontato con altri testi liberi e può diventare un testo libero comunitario oppure può essere messo da parte dopo un'attenta discussione in classe. In questo modo, lo scrivere un brano di storia personale diventa un imparare a pensare sulla propria esperienza, ma anche a pensare insieme agli altri, problematizzare e relativizzare. Il testo libero è direttamente collegato alla tipografia in classe, perché molte di queste narrazioni vengono stampate. La ricaduta pedagogica è immediata: l'espressione individuale o di gruppo si trasforma in conoscenze che si situano nelle esperienze di ciascuno, si impara a imparare, ma soprattutto gli alunni si sentono costruttori di un sapere condiviso e trasmissibile.
