È necessaria alla maestra una tecnica speciale per condurre il fanciullo su tale via di disciplina, ove esso dovrà poi camminare tutta la vita, avanzando indefinitamente verso la perfezione. Come il bambino, allorché impara a muoversi anziché a star fermo, si prepara non alla scuola, ma alla vita, sì che diviene un individuo corretto per abitudine e per pratica anche nelle sue manifestazioni sociali consuete; così il bambino si abitua ora a una disciplina non limitata all'ambiente scuola, ma estesa alla società.
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1. Illustra la posizione di Maria Montessori rispetto ai castighi e ai premi, quindi esprimi il tuo punto di vista al riguardo.
2. Chi è, secondo l'autrice, un individuo realmente disciplinato?
3. Che cosa si intende, secondo te, con l'espressione «disciplina dell'immobilità e del silenzio»?
T2 Maria Montessori
Arredamento e auto-educazione
Il brano che segue, tratto dal Metodo della pedagogia scientifica applicato all'educazione infantile nelle Case dei bambini, mostra che l'arredamento delle Case dei Bambini, lungi dal costituire un elemento formale, dà concretezza alla concezione pedagogica complessiva di Montessori, che è orientata a promuovere la libertà e l'auto-educazione.
Il metodo della pedagogia scientifica applicato all'educazione infantile nelle Case dei bambini. Edizione critica, Edizioni Opera nazionale Montessori, Roma 2000, pp. 183-189
Il metodo dell'osservazione è stabilito da una sola base fondamentale: la libertà degli scolari nelle loro manifestazioni spontanee.
A ciò principiai col disporre l'ambiente e quindi l'“arredamento scolastico”. Se dicessi che chiesi un terreno coltivabile e uno spazio abbastanza vasto all'aria aperta – adiacenti alla scuola – non direi nessuna novità. Soltanto era forse nuovo il mio intento: che cioè tali terreni fossero in diretta comunicazione con la scuola (come ho ottenuto a Milano, ove una delle finestre dell'aula ridotta a porta, conduce con una scaletta direttamente sul terreno) in modo che il bambino fosse libero di uscire e rientrare a suo beneplacito in ogni ora del giorno. Ma di ciò più tardi.
La principale modificazione sugli arredamenti scolastici è l'abolizione dei banchi: ho fatto costruire dei tavolini a gambe solidamente impiantate e larghe (prismi ottaedrici) in modo che non fossero soggetti a tremolìo, ma leggerissimi così che due piccoli bambini di quattro anni potessero facilmente trasportarli – tavoli rettangolari ai quali, dal lato più lungo, possono assidersi comodamente due bambini – e un po' ristretti, anche tre. Inoltre ho fatto fabbricare delle seggioline da prima impagliate, ma poi (l'esperienza ne ha dimostrato l'eccessivo consumo) tutte di legno, leggere, e possibilmente costruite con eleganza (a Milano hanno fabbricato elegantissime seggioline in istile). Oltre a ciò ordinai poltroncine di legno a larghi braccioli e poltroncine di vimini. Ma oggi, si fabbricano anche piccoli tavoli quadrati a un solo posto, e tavoli di più forme e misure – i quali si ricoprono con piccoli tappeti di biancheria – e si adornano con vasi di verdura e di fiori.