L’UNITÀ IN MAPPA

Mappa concettuale dell’unità. La contemporaneità ha messo in luce il nuovo compito dell’antropologia, ossia cogliere l’articolazione tra locale e globale. La contemporaneità è caratterizzata da globalizzazione, capitalismo neoliberista, nuove tecnologie di trasporto e comunicazione, urbanizzazione planetaria, aumento delle disuguaglianze, ibridazione culturale. La contemporaneità ha contribuito alla nascita dell’antropologia urbana con la Scuola di Chicago e la Scuola di Manchester che analizzano la città come spazio fisico e sociale. La contemporaneità ha contribuito alla crisi dello Stato-nazione che non è un’entità astratta e unitaria, ma è fatta di pratiche quotidiane e relazioni di potere, frutto di continue rinegoziazioni, ed è dovuta a fattori come apertura dei mercati, privatizzazione, potere di organismi sovranazionali, frammentazione politico-economica, migrazioni, “nuove guerre”. In questi fattori non esiste più una divisione netta tra soldati e civili, pubblico e privato, nemici e alleati e sono manipolati da élite economiche e politiche che alimentano la violenza esasperando le differenze etniche e religiose. La contemporaneità ha contribuito alla crescita del fenomeno migratorio, studiato dall’antropologia della migrazione attraverso una sensibilità olistica e un’attenzione alla soggettività e all’agency del migrante. Questo fenomeno è generato da fattori di spinta e da fattori di attrazione, e crea comunità diasporiche caratterizzate da appartenenza a più luoghi, legame con la terra d’origine, identità culturali multiple.