È importante osservare che il binomio cultura egemonica/culture subalterne non costituisce una radicale dicotomia: il folklore, ovvero le tradizioni popolari, non è mai totalmente autonomo dalla cultura egemonica. La cultura egemonica e quella subalterna, pur distinte e opposte, sono collegate da una fitta rete di scambi, prestiti e condizionamenti reciproci. La cultura egemonica recepisce il folklore, il più delle volte mistificandolo e strumentalizzandolo.
Nel libro Il folklore come cultura di contestazione (1966), l’antropologo Luigi M. Lombardi Satriani (1936-2022) ha evidenziato che la subalternità culturale non si esprime sempre e comunque in forme coscienti e consapevoli e non è mai completamente passiva nei confronti dei gruppi che la dominano, ma si manifesta sotto forma di un folklore di contestazione, spesso lontano dalla coscienza di classe marxista, come avviene in certe feste popolari di natura sacra o profana.
folklore: a term coined in 1846 by the British archaeologist William J. Thoms, referring to the body of popular traditions of a country or region (including beliefs, customs, practical knowledge, dances, etc.) and, by extension, the science that studies them, known in Italy also as demology.
