Pensiamo, per esempio, alla maggior parte delle pubblicità di cosmetici, di costumi da bagno o di biancheria intima, in cui l’immagine delle donne che viene proposta è caratterizzata da un corpo perfetto, bello, magro e seminudo. Ma il corpo delle donne compare anche nelle pubblicità di macchine e motociclette, in quelle delle compagnie telefoniche, dei villaggi turistici, o di diversi generi alimentari. Il corpo delle donne diventa, quindi, non solo il mezzo utilizzato per vendere un prodotto, ma anche un oggetto di attrazione e soddisfazione del desiderio maschile.
La pubblicità, infine, gioca un ruolo strategico nel veicolare modelli di relazioni familiari e rapporti di genere. A fronte di tutti i cambiamenti che stanno investendo le famiglie italiane, per esempio, nella maggior parte delle pubblicità la famiglia continua a essere rappresentata come un nucleo coeso composto da madre, padre e due figli, tutti dal colore della pelle bianco, e di classe sociale agiata. Tale rappresentazione perpetua quello che abbiamo visto essere un modello tradizionale di famiglia oggi sempre meno diffuso, rallenta la visibilità dei cambiamenti in atto e contribuisce a mantenere lo status quo nelle relazioni di genere.
