Uno dei settori in cui l’ibridazione culturale è più evidente è quello dell’arte e della musica, dove la possibilità di connessione tra differenti culture e tradizioni ha dato impulso a forme di contaminazione culturale prima inimmaginabili. Nella musica di oggi, infatti, assistiamo al continuo mescolarsi di generi musicali e sonorità provenienti da luoghi e storie tra loro diversissimi. È il caso della world music e, più in generale, di tutte le contaminazioni che, per esempio, il rap, l’hip hop e la musica elettronica hanno avuto con ritmi e strumenti tipici africani, sudamericani o asiatici.
Insomma, se è vero che la globalizzazione è stata caratterizzata dall’esportazione di modelli statunitensi o occidentali in tutte le regioni del mondo, questi modelli hanno dovuto contaminarsi e “localizzarsi”, andando incontro ai gusti e alle pratiche delle diverse culture.

Insegne decorative in stile vintage appese a una griglia metallica. Tra queste, un’insegna con un boccale di birra e la scritta Beer served here, un cartello verticale con la parola Cold affiancata da una grande bottiglia rossa di Coca-Cola stilizzata e un’insegna colorata dedicata al caffè con una tazza e scritte promozionali. I cartelli sono variopinti e sovrapposti, creando un effetto visivo vivace e retrò.
Simboli della globalizzazione, come quello della Coca-Cola, bevanda prodotta negli Stati Uniti e diffusa nei mercati di tutto il mondo.
Mappa concettuale. La globalizzazione ha effetto sulla cultura nella misura in cui il modello culturale statunitense è esportato e riprodotto in tutto il mondo (teoria dell’americanizzazione) e i simboli culturali esportati dagli Stati Uniti, e dai paesi occidentali in generale, si fondono con quelli locali (teoria della glocalizzazione).

2.4 LA GLOBALIZZAZIONE DELL’ECONOMIA

Il fenomeno della globalizzazione nasce da trasformazioni che hanno riguardato in primo luogo l’economia, i flussi finanziari e gli scambi commerciali, per poi ripercuotersi in altri settori della società. La competitività delle imprese su scala mondiale, l’apertura di nuove rotte commerciali e la dematerializzazione dei mercati finanziari (sempre più gestiti attraverso sistemi informatici che permettono uno scambio immediato, in qualsiasi parte del globo, di grandi somme di denaro) ha portato alla globalizzazione dei mercati. Si è così prodotta una dinamica di interdipendenza economica mondiale mai esistita prima, che ha preso la forma di flussi globali di denaro, di merci e di servizi che non devono più sottostare ai vincoli posti dai confini e dalle leggi dei singoli Stati.