Nella grandissima maggioranza dei casi in cui le tavole di rame vengono spezzate, il rame è conservato. Il possessore spezza o taglia via una parte dopo l’altra finché rimane solo la struttura a forma di T. Questa è valutata due terzi del valore dell’intera tavola ed è l’ultima ad essere data via. […] Pertanto un rame può essere spezzato in contesti differenti con rivali diversi. Alla fine qualcuno riesce a comprare tutti i frammenti, i quali sono nuovamente messi insieme facendo sì che il rame acquisti un valore ancora maggiore. Dal momento che il rame spezzato indica il fatto che il possessore ha distrutto dei beni, gli indiani sono orgogliosi di possederli.
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1. Perché, secondo l’analisi di Boas, l’accumulo di ricchezza costituisce la massima aspirazione degli indiani che lui ci presenta? Quali valori preserva?
2. Come incide la distribuzione di beni durante le feste nella vita dei ragazzi?
3. Perché i capi tra loro rivali distruggono i propri beni? Qual è il senso del detto: «i rivali si combattono solo con la proprietà»?
4. Riscontri qualche relazione tra economia e politica in quest’analisi del potlatch? Se sì, prova a descriverla.
T2 Serge Latouche
L’occidentalizzazione del mondo
Lo studioso francese Serge Latouche (n. 1940), filosofo, antropologo ed economista, ha esaminato in numerosi saggi e ricerche il fallimento dello “sviluppo”: per Latouche è ormai provata l’impossibilità che si possa ripetere nei paesi extraeuropei del cosiddetto Terzo Mondo quel complesso storico di trasformazioni economiche e politiche che hanno portato alla ricchezza e al benessere dell’Occidente. In questo brano molto famoso, dai toni aspri e sferzanti, Latouche afferma che l’espansione dell’Occidente, cominciata con le grandi scoperte e il fenomeno del colonialismo, si sia via via trasformata in una forma di dominio culturale praticamente universale basato sui principi della tecnica.
L’occidentalizzazione del mondo. Saggio sul significato, la portata e i limiti dell’uniformazione planetaria, Bollati Boringhieri, Torino 1992, pp. 13-31
L’occidentalizzazione del mondo giunge a compimento con il suo trionfo nel secolo XVI. […] I grandi navigatori e le grandi scoperte aprono la strada ai grandi avventurieri del cielo e della terra. Il tempo del mondo finito comincia con Vasco da Gama e Magellano. […] I conquistadores rifanno la carta del mondo. […] Trionfano le tre m dell’imperialismo: militari, mercanti, missionari. […] Il pianeta è percorso dal commercio triangolare delle spezie e degli schiavi, dell’oro e della paccottiglia. Il mondo ha visto sorgere e crollare tanti imperi, passare tanti conquistatori, da Alessandro Magno a Tamerlano, ma certo, stavolta si afferma qualcosa di irreversibile.