2. Conoscenza e innovazione 2.1 LA SOCIETÀ DELLA CONOSCENZA Si sente spesso parlare della società contemporanea in termini di “società della conoscenza” ( ), ma che cosa si intende con questa espressione? Essa fu introdotta nel 1969 dall’economista austriaco, poi naturalizzato statunitense, Peter Drucker (1909-2005) per indicare come la crescita economica e le attività che producono valore fossero sempre più basate sulla conoscenza. A livello politico ed economico, questa espressione ha, però, acquisito particolare importanza solo a partire dal 2000, quando il Consiglio europeo ha adottato l’obiettivo strategico di far «diventare l’economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale». La società della conoscenza fonda dunque la propria crescita e il proprio sviluppo sul , la e l’ . Di rimando, : possederle vuol dire avere maggiori opportunità di trovare un lavoro stabile e qualificato, nonché di “stare al passo” con la società. La è quindi anche una (“società dell’apprendimento”), che stimola i suoi membri ad apprendere e rielaborare nuove informazioni e nuovi saperi. Bisogna innanzitutto tenere presente che la conoscenza è un . Non è infatti un , come l’inchiostro della penna o il petrolio, ma non è neppure un , come l’aria o l’acqua, in quanto l’uso ripetuto e collettivo della conoscenza non ne deteriora il valore, ma, al contrario, lo aumenta, generandone di nuova. Nella società della conoscenza, quindi, i non risiedono più soltanto nel lavoro e nei capitali finanziari, tecnologici e naturali, ma coinvolgono conoscenze esperte e reti di comunicazione globali. La società della conoscenza si caratterizza infatti anche per l’ (ICT, ) e per il suo basarsi su enormi banche dati, reti di computer interconnessi e dispositivi per la comunicazione e la condivisione delle informazioni a distanza come gli smartphone. La produzione e la trasmissione della conoscenza sono ciò che caratterizza l’intera storia della specie umana. Definire la società contemporanea come “società della conoscenza” non vuol dire, dunque, che la conoscenza non abbia avuto un ruolo importante in tutte le società che l’hanno preceduta. Oggi, tuttavia, informazione e conoscenza assumono una tale , da essere il dell’economia, della politica e della vita sociale. Non a caso, trascorriamo sempre più tempo della nostra vita quotidiana a contatto con diversi tipi di tecnologie, tanto a fini di studio e di lavoro, quanto per diletto, divertimento e, più in generale, per essere in contatto con altre persone e tenerci aggiornati. knowledge society sapere ricerca innovazione capacità di apprendimento e abilità nell’aggiornamento continuo delle proprie conoscenze risultano risorse fondamentali knowledge society learning society bene anomalo bene consumabile bene pubblico fattori di produzione uso diffuso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione Information and Communication Technology velocità diffusione e varietà di forme motore principale : questa espressione indica qualunque bene o servizio impiegato nel processo di produzione di un altro bene o servizio. L’economia individua i tre principali fattori di produzione in: terra (risorse naturali impiegate nel processo di produzione); capitale (risorse finanziarie, macchinari, edifici o brevetti necessari per la produzione); lavoro (attività umana necessaria alla produzione). a society where knowledge production, dissemination, and use are key economic and cultural activities, driving innovation and social change. : knowledge society fattore di produzione