Diverse ricerche sociologiche hanno messo in evidenza come nella società contemporanea il lavoro si frammenti, sia in termini di professioni e settori di produzione, sia in termini di condizioni e diritti dei lavoratori. “Flessibilità” diventa la parola d’ordine e l’incremento delle abilità, delle competenze e dei saperi professionali si accompagna a una incertezza dei rapporti d’impiego e all’assenza di una sicura prospettiva di lavoro. Così, viene meno il lavoro come principale elemento di stabilizzazione della vita delle persone in età adulta.
In tale contesto, il ruolo dei sindacati cambia e si ridimensiona. All’interno di un mercato del lavoro che produce identità lavorative frammentate e temporanee, infatti, diviene difficile rappresentare le rivendicazioni e le identità di gruppi di lavoratori sempre più variabili.
Ciò influisce anche sul mercato del lavoro, producendo degli effetti in termini di occupazione, disoccupazione e ricerca di lavoro.
L’UNITÀ IN MAPPA

