UNITÀ 2 Il Basso Medioevo 2 STUDIO CON METODO Comprendo Rispondi. In che senso le citt divennero centri di cultura? La cultura e le universit In citt fioriscono scuole e universit Le citt divennero anche centri di cultura. Qui infatti si diffusero, oltre alle scuole ecclesiastiche, anche scuole laiche, cio non gestite da religiosi, dove si insegnava a leggere, a scrivere e a fare i conti: capacit che bisognava possedere per svolgere le attivit artigianali e mercantili. La circolazione dei testi scritti aument , perch intorno alle scuole cominciarono a nascere laboratori di copiatura in cui si riproducevano i libri, copiandoli (anche se non con la cura dei monaci amanuensi) e poi vendendoli o prestandoli a pagamento. In citt nacquero anche scuole di studi superiori: le universit . Si trattava di corporazioni, cio di associazioni di maestri e allievi, in cui gli studenti pagavano gli insegnanti, alcuni dei quali famosi e costosi , per il loro lavoro. Solo i figli delle famiglie agiate potevano dunque permettersi di frequentarle e di ottenere il titolo di dottore. Molti degli insegnanti e degli studenti venivano da lontano e la loro presenza faceva nascere in citt comunit vivaci, la cui autonomia era a volte minacciata dai poteri comunali. La parola Volgare L origine e il significato Il termine volgare deriva dal latino vulgus (popolo) e indica la lingua parlata dal popolo, in contrapposizione con il latino classico. Questa differenziazione inizia nella fase finale dell Impero romano, in cui si diffondono vari idiomi delle popolazioni barbare, che mescolandosi con il latino danno origine alle lingue romanze (come l italiano, il francese, lo spagnolo). Dal volgare all italiano Mentre le classi elevate continuano a utilizzare il latino che rimane centrale nel linguaggio colto (ecclesiastico, giuridico, filosofico) , nella penisola italiana i ceti popolari sviluppano, a partire dall VIII secolo, forme linguistiche sempre pi distanti dal modello classico. Successivamente, nel XIV secolo, con l affermarsi dei primi testi letterari in volgare, questa lingua si consolida e inizia a configurarsi come idioma comune della penisola: nasce cos l italiano moderno. 128 Un ritratto del poeta Dante Alighieri (1265-1321), considerato il padre della lingua italiana. LAVORO SUL LESSICO 1. L aggettivo volgare ha oggi un accezione distante da quella originaria; nell italiano comune denota infatti qualcuno che si comporta in modo sguaiato, una persona priva di cultura ed educazione, grossolana. Come ti spieghi questo diverso significato? Fai un ipotesi e confrontati poi con i compagni e le compagne di classe.